Chiudi
Scarica l'applicazione iPhone di Prima Pagina Molise!
Consulta le news in qualsiasi momento ed ovunque ti trovi!
Form
02-10-2008, 17:05 • Campobasso • Rubriche

Qua la zampa, uomo!

La Lega Molisana per la difesa del cane non si arrende e propaga la sua denuncia, drammatica, in difesa di chi non può difendersi. Incolpevoli, l'anima candida, perchè un'anima ce l'hanno eccome, condannati a scontare un inferno perenne, angosciante.

I cani, i migliori amici del loro peggiore nemico, sono un affare: un randagio vale una cifra forfettaria che moltiplicata per cento, mille, diventa un buon investimento.

Una cifra  corrisposta dalle amministrazioni pubbliche per il cibo l'acqua, le strutture, il personale ma che qualche volta viene intascata saltando un passaggio fondamentale: i cani. I privati non onorano la convenzione e prendono i soldi abbandonando i cani. Nessuno controlla e i cani non parlano.

Altre volte sono le amministrazioni a non rispettare gli impegni e i soldi tardano ad arrivare, mentre i cani continuano ad aver bisogno di cibo, cure, presenza quotidiana.

Gli esseri umani sono una specie strana, l'unica capace di essere cattiva per il gusto di esserlo. Se poi si tratta di umani intelligenti, civilizzati e politicizzati amano spasmodicamente un giochino irrazionale: il business. Giocano a fare soldi in ogni momento, su ogni cosa, a spese di chiunque. 

Il business può essere un formidabile strumento di benessere collettivo. Ma bisogna conoscere le regole, ferree, altrimenti si rischia di sperperare grandi quantità di denaro senza ottenere alcun vantaggio. Il gioco del business piace molto di più quando il denaro è pubblico e la responsabilità dell'errore è pressochè nulla. Un canile costa quasi due miliardi di lire e non ci si preoccupa di capire se funziona, come funziona, chi deve farlo funzionare? Non è un problema di cani, ma di uomini. 

Se ad una spesa non corrisponde un risultato è un fallimento. Se la spesa è pubblica il fallimento è maggiore, perchè riguarda l'affidabilità amministrativa e politica. Questa volta Francesca Martini, Sottosegretario alla Salute con delega alla Veterinaria ha chiesto formalmente di vederci chiaro su un circuito infernale chiamato "canile". Sono ovunque in Italia i luoghi di tortura ma costano come cliniche di lusso. In un caso o nell'altro, c'è il sospetto di truffa di mezzo, di inadempienza: se i soldi ci sono e non vengono usati per i cani, è un crimine.

Ma anche se i canili sono concepiti dalle amministrazioni come un problema fantasma, da rimuovere, da rimandare, avendo a che fare con esseri viventi, una mano sulla coscienza ce la dovremmo passare tutti, magari battendo forte.

Cento, cinquecento cani da far mangiare, da pulire, a cui garantire un tetto, se i soldi non arrivano diventano un tragedia. Un dramma "umano" perchè coinvolge anche persone per bene, frustrate, stanche di non farcela e con la responsabilità di questi esseri indifesi a cui è toccato di nascere per strada o, peggio, di essere lasciati per strada da un imbecille che li abbandona come immondizia.

Campobasso è finita nella cronaca nazionale con una inchiesta de La Padania: il canile Santo Stefano viene raccontato dalla dottoressa Anna Mazziotti, medico e volontaria che ricostruisce la strana storia italiana di un canile da rifare.

La sua custodia era stata affidata alla Lega per la difesa del Cane, nel 2003, l'anno in cui è stato aperto. Un canile nuovo, costato la modica cifra di 1 miliardo e seicento milioni di lire. (Tenete a mente la cifra!) Nel 2007 era già oggetto di indagine del Nucleo investigativo del Ministero per le Politiche agricole, il NIRDA. Il giudizio ministeriale è categorico: in quel canile gli animali sono maltrattati.

La Lega per la difesa del cane descrive quel luogo come un girone infernale. I volontari, a detta della dottoressa Mazziotti, se ne occupano gratuitamente, con un mare di buona volontà e qualche goccia di risorse proprie con cui provano da anni a risparmiare i cani dalla morte lenta. Ufficialmente, sono tre gli operai, dipendenti di una ditta di Napoli, che si occupano del canile. I volontari della Lega fanno tutto il possibile, ma non basta. A supporto di questa battaglia di civiltà arriva "CHILIAMALISEGUA" che ha costituito un comitato di petizione per il canile Santo Stefano: "Abbiamo richiesto ai Sindaci l'applicazione della Legge 281 del 1991 per la tutela e il benessere animale,contenuta nella L.R. 16/2006 e nel successivo Regolamento di attuazione, sottolineando che è proprio il Sindaco che in base alla Legge, è il proprietario del cane accalappiato sul suo territorio ed è tenuto a garantirne il benessere anche qualora lo affidi ad un canile convenzionato, pena, in caso contrario, la possibilità di ravvisare il reato di omissione di atti d'ufficio e l'imputabilità penale. Nessuna risposta, spallucce e tutto come sempre.....Il Sottosegretario di Stato al Lavoro, alla Salute e alle Politiche Sociali , on. Francesca Martini e la giornalista Stefania Piazzo de La Padania, hanno fatto proprie l'urgenza di rimettere le cose a posto..." 

In tutto il Molise ci sono aree di campagna magnifiche, agriturismi, zone isolate ma in cui la natura è ancora primordiale. Perchè non immaginare "comunità canili", con pochi animali e tenuti in condizioni di semi libertà? Un'idea, magari non facile da realizzare. Certo, un cagnolino con le gambe spezzate, straziato dalla disperazione di non poter scappare é un indizio di stupidità, non di cattiveria. La cattiveria, spesso, è meno spietata.

"Una volta un mio amico portò un cane lontanissimo da casa e arrivato in un posto isolato lo picchiò selvaggiamente per costringerlo ad andare via. Il cane rimase terrorizzato, immobile e guardava il suo padrone allontanarsi. Ma sopraggiunse un'auto che travolse l'uomo. Sanguinante, scivolò nell'erba alta, invisibile a chiunque passasse. Il cane si avvicinò, lo leccò e rimase vicino. Finchè sentì delle voci; cominciò ad abbaiare forte, attraendo l'attenzione e lo salvò".

Questa storiella stappalacrime è vera, raccontata da un uomo di 86 anni a cui abbiamo voluto raccontare la vicenda del canile Santo Stefano. Il commento, alla fine della sua parabola è stato: "Morivamo di fame; mio padre non aveva neppure i lacci delle scarpe ma non si addormentava mai senza averci accarezzato. E l'ultima carezza era per il cane, che faceva parte della famiglia. Ora avete tutto, ma non sentite dolore. Siete una generazione sfortunata perchè non sentite più il dolore"

caterina sottile
catersottile@gmail.com

Condividi questa notizia:

condividi su oknotiziecondividi su del.icio.uscondividi su facebookcondividi su diggcondividi su linkedincondividi su technoraticondividi su googlecondividi su yahoocondividi su livecondividi su stumbleuponcondividi su furl
Form
Focus

Tutte le INCHIESTE di PPM: da stampare e conservare


 Il nucleare costa più del fotovoltaico

 La nota. "Lor signori", "eletti" o "nominati? E le Province? Perché continuano ad esistere

 Il fantomatico modello "770": dopolavoristi della gestione immobiliare, attenzione alle sanzioni


 Nuove regole al volante

 In vista del federalismo il Governo fa "due conti": il Molise riceve dallo Stato 1.353 euro per cittadino

 "Federalismo comunale": casa mia, casa mia, per piccina che tu sia, sei tassata da badìa

Por Molise
 Carrozzone Por Molise: consulenze milionarie, decine di assunzioni ma regione inadempiente

 Carrozzone Por Molise/seconda puntata

Zuccherificio/ L'epilogo
 Zuccherificio, il Tar stoppa la G&B

 Zuccherificio del Molise/ Un make up con Cipro e rossetto- Tutta l'inchiesta

Eolico: cambia il vento
 Tremonti controvento: la manovra fiscale mette mano ai certificati verdi per le energie da fonti rinnovabili

 Molise: la crisi economica impone una politica della lèsina per i "gioielli" arrugginiti degli enti locali

 Quante sono le case-fantasma del Molise? Il Governo vuole fare cassa con gli immobili mai censiti

 Larino, un nuovo metanodotto "minaccia" l'ambiente

Dal tribunale di Campobasso
Valentini, una storia semplice
 Camillo Valentini, un caso ancora da risolvere

 Caso Lea Garofalo, altri due arresti a Milano

 La vera storia di Lea: un'anima sospesa tra la mafia e lo Stato

Riordino sanitario/Tutti contro Iorio
 SANITA': tagli profondi e dolorosi..e il territorio si ribella

 Il Comitato pro Vietri al premier:"Accetti un consiglio, cominci a selezionare con maggior cura le persone da candidare"

Molise DATI
 Million Dollar DATI

LAVORO E IMPRESA
 Confartigianato: ripartire dall'apprendistato per affrontare la crisi

MASTERPLAN 
 Masterplan annullato: "Hanno vinto i cittadini"

DOSSIER RIFIUTI
 Rifiuti e Molise: la differenziata non abita qui secondo il dossier di Cittadinanza Attiva

SOLAGRITAL
 SOLAGRITAL, Di Dario, la Regione: tutta l'inchiesta

Il Capoluogo
 Il Comune spende 60mila euro per una consulenza sul Piano della mobilità disegnato nell'era Di Fabio

INCHIESTA PARCHEGGI
 C'è una tassa occulta dei Comuni
 INCHIESTA 7/Parla il legale che ha vinto il ricorso:così il Comune di Campobasso ammette l'errore
Tutte le puntate

L'Aquila, un anno dopo
 L'Aquila, 6 Aprile 2009: l'Apocalisse arrivò nella notte
Vittorio Tagliente, Elvio Romano, Michele Iavagnilio, Danilo Ciolli, Luana Paglione e Ernesto Sferra

SCUOLE E SICUREZZA
 Scuole a pezzi, a Campobasso mancano certificati e collaudi

IMA MOLISE
 Pai Cultura all'Imam, in 15 ricorrono al Tar

Nucleare: si, no, forse
 Nucleare, fra i siti Enel Termoli c'è

 Michele Iorio risponde a Primapaginamolise.it: nessuna lettera a Scajola

Contatori del gas
 L'inchiesta - parte II Contatori del gas: le regole per difendersi dai consumi esorbitanti

 L'inchiesta - parte I. Contatori del gas: Chi verifica i misuratori di consumo?

 Progetto Siro: formazione e orientamento al costo di 12 milioni e mezzo di euro

Servizi