Fondi sisma e amministrazioni locali: quanto costa essere rigorosi?
di Caterina Sottile
Il ministro delle Infrastrutture, Antonio Di Pietro, invia una lettera al Presidente del Consiglio, Romano Prodi, ai ministri Vannino Chiti, Giulio Santagata, Tommaso Padoa Schioppa e Cesare Damiano; e al sottosegretario alla presidenza del Consiglio Enrico Letta, per trovare una soluzione definitiva alla sospensione degli adempimenti tributari e contributivi per le popolazioni del Molise colpite dagli eventi sismici del 31 ottobre 2002. Il Governo, peraltro, ha approvato la norma specifica a fine anno. Ma Di Pietro rileva: "Sebbene formalmente approvata dal Governo nel decreto legge di proroga dei termini di fine anno, con mio grande stupore non ho ritrovato nel testo ufficialmente pubblicato nella Gazzetta Ufficiale. E' stata introdotta una disposizione del tutto analoga a quella da me sollecitata per il Molise, ma per i residenti in due diverse Regioni d'Italia". I sindaci del cratere vogliono che si prolunghi la sospensiva per il pagamento dei contributi e, al contempo, come per esempio fece qualche mese fa il sindaco di Ururi, chiedono al Presidente della regione, Michele Iorio, aiuti straordinari a fronte dei mancati introiti per le scadenze fiscali prorogate. Il Molise è una regione "indecisa" e ci è capitato anche che siano venuti a farcelo notare fior di giornalisti. Antonello Caporale, di Repubblica, ci ha ci ha spiegato che ci facciamo depistare i fondi del sisma, spalmati su tutto il territorio regionale invece che vincolati solo ai comuni del cratere. Con il suo nuovo libro: "Impuniti", ci chiarisce che Iorio ha distribuito i fondi del sisma ad amici e parenti, sovvenzionando la coltivazione del tartufo, la promozione della zampogna, l'ammodernamento ed il rilancio di Campitello Matese, le ristrutturazioni di masserie diroccate per farci gli agriturismi. In pratica, una mega campagna elettorale che, alla luce dei risultati delle urne, è stata efficace. L'inchiesta giornalistica che ha sollevato la questione è in verità partita in loco, da parte dei nostri giornalisti. In ogni caso, se tutto ciò fosse vero, Michele Iorio sa in che regione vive. La sua strategia ha le caratteristiche di un
vero e proprio "piano Marshall" per il Molise e tutte le attività imprenditoriali finanziate insieme possono produrre reddito attivo per almeno due generazioni di molisani. Mentre i sindaci chiedono le proroghe, le imprese sono in grado di pagarle, le tasse. Se gli amministratori di un territorio in ginocchio continuano a chiedere fondi che non ci sono, mettendo in crisi politica il loro governo e, paradossalmente, facendo da
spalla, come Peppino a Totò, a Michele Iorio, delle due, l'una, direbbe proprio Di Pietro: o siamo rigorosi e chiediamo dove sono finiti i fondi destinati a noi e usati altrove (ma davvero?) o siamo ancora più rigorosi e ci accolliamo la responsabilità di aver sperato di averne sempre di più, all'infinito. Produrre "pagatori di tasse" serve a decidere in autonomia, a painificare lo sviluppo, a pretendere dalla politica non ad accettare le sue pretese. I sindaci sono fermi all'incrocio storico dell'assitenzialismo senza fondi di assistenza, sperando che nessuno le paghi ancora per un po', e poi ancora per un po', Iorio avrà pensato: "Datemi un contribuente e vi solleverò l'economia", piuttosto che "prorogateci i contributi e mi sentirò sollevato per qualche mese ancora".
Termoli 2010: attenti a quei due..o tre, o quattro

• TERMOLI 2010/ Il terzo polo ci prova ancora e intanto è partita la corsa per le liste

• TERMOLI 2010/ Parla Vitagliano: in città i tempi sono cambiati, Di Brino saprà interpretarli
• TERMOLI 2010/ Udc e Pdl verso l'intesa. Velardi: su programma e governo chiediamo condivisione
• Termoli 2010/ La festa della Polizia Municipale e quel Tangaccio in processione
• TERMOLI 2010/ Centrodestra, il ‘caso' è aperto. Campopiano conferma il no a Di Brino: "Non sono contro di lui, temo i padrini"
• Termoli 2010/ Tutti a pranzo da Nonna Maria: arsenico e vecchia DC, come quando c'era Girolamo
• TERMOLI 2010/ Giovedì, 21 Gennaio, Michele Iorio c'è e Remo Di Giandomenico lo sa
Crollo Jovine: pene da rivedere perché non motivate, responsabilità civile ormai definitiva
Si apre la fase dei risarcimenti dopo che le condanne per il crollo della Jovine sono diventate "cosa giudicata". Il Comune è responsabile civile e dunque possibile "debitore". La cifra totale delle provvisionali decise dai giudici per le vittime e i feriti è superiore agli 8 milioni di euro. TUTTE LE REAZIONI
31 Ottobre 2002-28 Gennaio 2010: la strada difficile della verità
Su Focus

• La vera storia di Lea: un'anima sospesa tra la mafia e lo Stato
• Pentita scomparsa, il cerchio si stringe intorno a chi tentò di rapirla a Campobasso
• Progetto Siro: formazione e orientamento al costo di 12 milioni e mezzo di euro

La morte si prese
la gioventù
Ma fuggendo
dimenticò
di afferrare l'amore
E me lo lasciò
• La scuola dedicata a Elvio Romano. "Il suo sacrificio non sarà inutile"
INCHIESTA PARCHEGGI

• C'è una tassa occulta dei Comuni
• INCHIESTA 7/Parla il legale che ha vinto il ricorso:così il Comune di Campobasso ammette l'errore
Tutte le puntate
IMA MOLISE, ma quanto ci costa?
,![]()
• L'Imam e i suoi eventi, spese da capogiro
Zuccherificio del Molise
Inchiesta in due puntate

• Inchiesta/Lo Zuccherificio del Molise? Passa per Cipro...




