Trentatrè atenei italiani considerati fuorilegge. Fra questi anche quello molisano, stando a quanto riportato dal quotidiano Il Sole-24 Ore. Fuorilegge perchè, sempre secpondo quanto riporta l'0autorevole quotidiano economico, anche l'ateneo molisano avrebbe superato il tetto massimo nel rapporto tra i contributi versati dagli studenti e il fondo di finanziamento ordinario.
Al primo posto si piazza l'università di Urbino, una delle più antiche d'Europa: secondo i dati de Il Sole avrebbe sforato il limite del 2'% previsto per legge. Il che in soldoni fa 7 milioni e mezzo di euro incassati illegittimamente.
"Secondo i dati del Miur- spiega Michele Orezzi coordinatore nazione dell'Unione degli universitari - nel solo 2010 la parte fuorilegge delle tasse studentesche in tutta Italia è di circa 218 milioni di euro. Gli 1,7 milioni di euro che Pavia è stata recentemente condannata a risarcire ai suoi studenti (con sentenza del Tar) sono solo la punta dell'iceberg di un tesoretto fuorilegge evidentemente sottratto dalle tasche degli studenti e da quelle delle loro famiglie".
"Per la verità- osserva Gianni Trovati su Il Sole-24 Ore è tutto il sistema universitario italiano ad essere «fuorilegge» perchè le università  pubbliche chiedono ai propri iscritti 2 miliardi l'anno, pari al 30%del contributo dello Stato.
Il problema è noto da tempo, ma è diventato strettamente attuale dopo la sentenza del Tar della Lombardia, che ha condannato l'Università  di Pavia.
L'elenco completo degli atenei fuorilegge:
Urbino, Bergamo, Venezia, Milano Statale, Varese Insubria, Milano Politecnico, Milano Bicocca, Torino Statale, Venezia Iuav, Bologna, Modena e Reggio Emilia, Napoli Parthenope, Brescia, Verona, Padova, ferrara, Roma III, Chieti e Pescara, Udine, Pavia, catania, Benevento, Parma, Campobasso, Napoli orientale, Pisa, Cassino, Genova, Torino Politecnico, Camerino, Napoli Federico II, Firenze e Perugia.