13-10-2011, 1:31 • Campobasso • Tecno/Scienze
Fondazione Giovanni Paolo II all'avanguardia nel contrasto ai tumori della prostata
Fondazione Giovanni Paolo II all'avanguardia nel contrasto ai tumori della prostata
Si è svolto martedì presso la Fondazione Giovanni Paolo II un convegno sui tumori della prostata organizzato dall'Uoc di Radioterapia diretta dal professor Alessio Morganti. Questo tumore è molto frequente ma la sua prognosi è profondamente migliorata negli ultimi anni. Questo risultato positivo è dovuto sia alla diagnosi spesso precoce, grazie al controllo del marcatore tumorale (Psa), sia ai miglioramenti delle terapie disponibili. Oltre al miglioramento delle tecniche chirurgiche, con interventi che risparmiano i plessi nervosi e con operazioni in laparoscopia, si è assistito al parallelo miglioramento delle tecniche radioterapiche. La tecnica Imrt, e la più recente Vmat, entrambe utilizzate presso la "Fondazione" permettono rispetto al passato di ridurre i rischi di effetti collaterali e migliorano le possibilità di guarigione. Ma è soprattutto dall'integrazione delle diverse metodiche che giungono le novità più positive. Nei pazienti con malattia residua dopo l'intervento, l'uso della radioterapia postoperatoria riduce il rischio di recidiva. Inoltre, nelle malattie più avanzate, l'associazione delle cure ormonali alla radioterapia permette di migliorare le prospettive di guarigione definitiva. L'incontro, coordinato dalla dottoressa Mariangela Massaccesi, specialista in radioterapia, ha visto la partecipazione di colleghi urologi, oncologi e radiologi. Sono stati presentati i risultati scientifici degli studi condotti presso la "Fondazione" negli ultimi anni, nonché gli attuali protocolli in corso, realizzati in collaborazione con il gruppo dell'urologia del "Cardarelli".
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