Lunedì 13 giugno 2011 l'equipe del Dipartimento di Malattie Cardiovascolari dell'Università Cattolica di Campobasso, diretta dal professor Francesco Alessandrini, ha eseguito un intervento chirurgico particolarmente innovativo.
È stato impiantato in un paziente di 66 anni, affetto da cardiopatia ischemica condizionante e insufficienza valvolare mitralica di grado severo, un anello modulabile mitralico per la correzione dell'insufficienza mitralica da miocardiopatia ischemia e dilatativa.
La particolarità di questo tipo di anello è che, anche dopo aver terminato l'intervento, è possibile migliorare i risultati clinici del paziente. In sostanza, qualora ve ne fosse la necessità, si può intervenire dall'esterno, evitando un nuovo intervento chirurgico.
Il materiale di cui è composto è nitinolo, un metallo molto utilizzato in chirurgia cardiovascolare, che la caratteristica di essere modulabile alla temperatura; il cardiochirurgo, attraverso degli elettrodi, può dall'esterno ingrandire i rimpicciolire l'anello in base alle necessità cliniche, senza intervenire direttamente sul cuore.
È facile immaginare quali possano essere i vantaggi per i pazienti: non ricorrere ad un re-interevento chirurgico evita i rischi connessi all'operazione, soprattutto se le condizioni generali di salute non sono ottimali, come nel caso del paziente trattato.
Dai dati conosciuti, la Cattolica di Campobasso è il primo Centro in Italia e tra i pochi al mondo, ad aver applicato questa nuova metodica terapeutica, che probabilmente cambierà notevolmente il modo di concepire la chirurgia cardiaca, infatti lo sviluppo e l'implementazione di questa tecnologia consente di aprire nuovi scenari nella terapia della insufficienza mitralica da miocardiopatia ischemica e/o dilatativa.
L'intervento è perfettamente riuscito ed il paziente è nel reparto di degenza in buone condizioni.