Sanità. La lettera

Non si possono tenere aperti due piccoli ospedali nel raggio di 50 kilometri? Anche il professor Huscher dice di no. Nel Basso Molise, c'è il Vietri a Larino e il San Timoteo a Termoli. Il Vietri , sempre più dichiaratamente, viene considerato un pleonasmo, un orpello. Ma non è affatto così.
Sulla questione, più generale, della razionalizzazione delle risorse sanitarie interviene persino il professor Cristiano Huscher, discusso primario chirurgo del Veneziale di Isernia. Ai colleghi di Nuovo Molise dice che gli ospedali troppo piccoli non garantiscono sicurezza e che in Molise molti reparti si tengono aperti solo per garantire un posto ai primari.
Dal suo punto di vista l'osservazione è coerente con una concezione "cormopolita", di chi è abituato agli Stati Uniti o al Nord d'Italia. In Molise, in verità, si abusa molto della parola "eccellenza". L'eccellenza è un insieme di concetti, dalla specializzazione alla ricerca, che davvero andrebbero affidate solo a strutture grandi, con una tradizione rodata da decenni di esperienza sul campo e con un respiro internazionale e interdisciplinare.
Purtroppo la Sanità è un servizio necessario al territorio e deve essere compatibile con esso.
L'eccellenza, l'altissima specializzazione, di solito accoglie patologie che hanno il tempo di andarla a cercare. Se si ha un cancro e la diagnosi è stata già fatta, si può scegliere il più grande chirurgo del mondo e decidere di andarlo a scovare ovunque.
Il problema del basso Molise è la diagnosi e l'emergenza. Il pronto Soccorso di Termoli, già ora, è in grandissimo affanno dovendo accogliere decine di emergenze, fisiologiche in una città moderna, vicina all'autostrada e che d'estate raddoppia la popolazione. Immaginiamo cosa sarà, o sarebbe, se rimanesse l'unico ospedale di tutta la zona. Qualche decennio fa si era parlato di ambulatori dislocati in ogni comune che, infatti, oggi sono presenti.
L'idea era di evitare che i cittadini arrivassero inutilmente in ospedale ma un ambulatorio che non ha alcun mezzo utile ed indispensabile per garantire interventi di soccorso non può che diventare una sorta di passaggio intermedio, solo uno sportello aperto che indica al paziente la strada dell'ospedale.
Riorganizzarli, potenziarli? Quanto costa? Accorpare due ospedali conservando la stessa funzionalità? Quanto costa, ammesso che lo si voglia fare? Servirebbero più o meno gli stessi soldi che si spendono ora. E quindi, che senso avrebbe? Si tratta, in verità, di dover rientrare velocissimamente in un debito che sembra un vortice infernale e la Regione non è più nelle condizioni di trattare.
Proprio come quando il direttore di una banca chiama chi ha uno scoperto a versare tutta la somma entro un giorno.
Dov'è l'anomalia, che poi è anche, paradossalmente, il piccolo margine di trattativa e di discussione pubblica sull'argomento? Ci sono, in tutto il Molise, dei reparti che non funzionano, che non hanno mai davvero funzionato e sono snobbati dagli stessi pazienti che vi arrivano solo se costretti, ma non li scelgono quasi mai. Poi, invece, ci sono piccoli reparti che hanno persino invertito la tendenza all'emigrazione sanitaria che è sempre toccata ai molisani.
Reparti produttivi, efficienti, ma penalizzati, costretti al fiato corto comunque. Dovendo chiudere, il criterio di un imprenditore serio e cinico sarebbe ovvio: si taglia ciò che non produce e si conserva ciò che funziona.
Considerato il deficit ci si potrebbe ingegnare e trovare un modo perchè non solo non si verifichino più perdite ma gli ospedali diventino fonte di entrate per le casse pubbliche. Se si attraggono pazienti da altre regioni, se si ottengono risultati che aumentano il livello di guarigione, di salute, di sicurezza della gente, si ottiene un rispamio enorme.
Un paziente che ha un accesso più semplice alle cure costa molto meno di chi vi arriva tardi. La prevenzione non è solo un concetto umanitario ma è lo strumento di risparmio più efficace, al momento.
Ciò detto, quale è stato il criterio di scelta tra chi deve chiudere e chi rimane? Si è studiato con attenzione per individuare i buoni reparti e preservarli? Neanche per idea. La scelta è solo, almeno apparentemente, geografica. A chi rimarrà, quindi, arriva un messaggio implicito: non serve essere produttivi, lavorare bene, essere effcienti, puliti, organizzati. Eliminata persino la breve fase di concorrenza, in cui le piccole strutture hanno cercato di dimostrare di essere meritevoli, chi sopravviverà non si dovrà più preoccupare di nulla?
In Basso Molise esistono anche ambulatori esterni (ciascuna specializzazione ha un ambulatorio) in cui si visitano pazienti ma non si è in grado di eseguire alcun esame.
Doppioni del medico di base, un altro intermezzo, come per gli ambulatori di pronto soccorso locali, che quasi sempre, in caso di problemi veri, devono dirottare i malati verso l'ospedale.
Se il Vietri non ci fosse, sarebbe ragionevole e corretto non costruirlo. Ma visto che c'è, forse, una struttura nuova, accogliente, dovrebbe indurre a qualche scrupolo in più prima di decidere di sprecarla.
La Sanità pubblica è ancora un diritto sancito dalla Costituzione, fino ad oggi, e non è detto che sia sempre tutta fonte di sprechi. C'è da chiedersi perchè rimangano in piedi i carrozzoni e si toglie benzina ai motori davvero funzionanti.
La cattiveria peggiore che si possa augurare al più acerrimo nemico è di arrivare in un pronto soccorso disorganizzato, affollato e con un personale convinto che nessuno potrebbe mai rimuoverlo o sindacare su nulla.
Marino Balestrini
Vedere anche:
Signore e Signori, Buonanotte!
• Michele Iorio perde il consenso emotivo, non quello politico
• Indovina indovinello, chi ha chiesto un aumento?
• La Provincia e i rimborsi per le trasferte
La nostra terza candelina
Grazie per l'affetto e all'invito a rimanere liberi rispondiamo:
"Grazie, altrettanto!"
• GLI AUGURI A PRIMAPAGINAMOLISE
• A tre anni compiuti ...... e qualche giorno. Auguri e consigli
• Gli Auguri del popolo di Facebook
di Cielito lindo
E se domani, e sottolineo se...
• Presidente, e se decidesse di cambiare davvero ?
• Remo Perna come Dante Di Dario
• La Penna rossa e La Penna blu
• ARENA/ Caro Di Dario...
Tutti i protagonisti di Mare Forza9
Tutte le INCHIESTE di PPM: da stampare e conservare
• Il nucleare costa più del fotovoltaico
• La nota. "Lor signori", "eletti" o "nominati? E le Province? Perché continuano ad esistere
• Il fantomatico modello "770": dopolavoristi della gestione immobiliare, attenzione alle sanzioni
![]()
• Nuove regole al volante
• In vista del federalismo il Governo fa "due conti": il Molise riceve dallo Stato 1.353 euro per cittadino
• "Federalismo comunale": casa mia, casa mia, per piccina che tu sia, sei tassata da badìa
Por Molise
• Carrozzone Por Molise: consulenze milionarie, decine di assunzioni ma regione inadempiente
• Carrozzone Por Molise/seconda puntata
Zuccherificio/ L'epilogo
• Zuccherificio, il Tar stoppa la G&B
• Zuccherificio del Molise/ Un make up con Cipro e rossetto- Tutta l'inchiesta
Eolico: cambia il vento
• Tremonti controvento: la manovra fiscale mette mano ai certificati verdi per le energie da fonti rinnovabili
• Molise: la crisi economica impone una politica della lèsina per i "gioielli" arrugginiti degli enti locali
• Quante sono le case-fantasma del Molise? Il Governo vuole fare cassa con gli immobili mai censiti
• Larino, un nuovo metanodotto "minaccia" l'ambiente
Dal tribunale di Campobasso
Valentini, una storia semplice
• Camillo Valentini, un caso ancora da risolvere
• Caso Lea Garofalo, altri due arresti a Milano
• La vera storia di Lea: un'anima sospesa tra la mafia e lo Stato
Riordino sanitario/Tutti contro Iorio
• SANITA': tagli profondi e dolorosi..e il territorio si ribella
• Il Comitato pro Vietri al premier:"Accetti un consiglio, cominci a selezionare con maggior cura le persone da candidare"
Molise DATI
• Million Dollar DATI
LAVORO E IMPRESA
• Confartigianato: ripartire dall'apprendistato per affrontare la crisi
MASTERPLAN
• Masterplan annullato: "Hanno vinto i cittadini"
DOSSIER RIFIUTI
• Rifiuti e Molise: la differenziata non abita qui secondo il dossier di Cittadinanza Attiva
SOLAGRITAL
• SOLAGRITAL, Di Dario, la Regione: tutta l'inchiesta
Il Capoluogo
• Il Comune spende 60mila euro per una consulenza sul Piano della mobilità disegnato nell'era Di Fabio
INCHIESTA PARCHEGGI
• C'è una tassa occulta dei Comuni
• INCHIESTA 7/Parla il legale che ha vinto il ricorso:così il Comune di Campobasso ammette l'errore
Tutte le puntate
L'Aquila, un anno dopo
• L'Aquila, 6 Aprile 2009: l'Apocalisse arrivò nella notte
Vittorio Tagliente, Elvio Romano, Michele Iavagnilio, Danilo Ciolli, Luana Paglione e Ernesto Sferra
SCUOLE E SICUREZZA
• Scuole a pezzi, a Campobasso mancano certificati e collaudi
IMA MOLISE
• Pai Cultura all'Imam, in 15 ricorrono al Tar
Nucleare: si, no, forse
• Nucleare, fra i siti Enel Termoli c'è
• Michele Iorio risponde a Primapaginamolise.it: nessuna lettera a Scajola
Contatori del gas
• L'inchiesta - parte II Contatori del gas: le regole per difendersi dai consumi esorbitanti
• L'inchiesta - parte I. Contatori del gas: Chi verifica i misuratori di consumo?
• Progetto Siro: formazione e orientamento al costo di 12 milioni e mezzo di euro







