26-06-2012, 15:07 • Campobasso • Politica
Frattura, Leva, Di Pietro e Ciocca: il sì all'emendamento sullo Zuccherificio è stato un atto di responsabilità. I parlamentari di Pd e Idv vigileranno nelle sedi opportune
Paolo di Laura Frattura, Danilo Leva, Cristiano Di Pietro e Salvatore Ciocca garantiscono: non passerà in cavalleria la questione finanziaria dello Zuccherificio del Molise che da oggi è all'attenzione dei vertici politici dell'Italia dei Valori e del Partito Democratico. I due partiti si faranno promotori, nelle sedi opportune, del percorso istituzionale più consono teso al recupero delle ingenti somme sperperate in questi anni.
"Abbiamo indirizzato questa mattina - scrivono i quattro consiglieri regionali - una precisa richiesta ai parlamentari dell'IdV e del Pd e ai rispettivi componenti delle commissioni Agricoltura e Attività Produttive della Camera dei Deputati.
E' l'unico, concreto percorso possibile che segue l'impegno e la responsabilità mostrati in aula dalla consistente parte dello schieramento che, nel corso del Consiglio regionale di venerdì scorso, ha incassato l'accoglimento all'unanimità dell'emendamento proposto.
Il nostro voto favorevole ha rappresentato una puntuale assunzione di responsabilità in merito alla situazione fallimentare che interessa lo stabilimento saccarifero e che scatena i suoi effetti negativi su lavoratori e creditori che - di fatto - avrebbero subìto ancora, in prima persona, gli effetti di una politica inerte e poco accorta al rispetto delle regole.
Il percorso societario attivato in aula, che tra l'altro avevamo per primi suggerito nel febbraio scorso, ha trovato l'accoglimento del nostro emendamento - relativo alla tutela dei livelli occupazionali e al riconoscimento del ruolo istituzionale del Consiglio regionale - e rappresenta l'unica soluzione in vista del nuovo futuro industriale e societario che si dovrà costruire per il concreto salvataggio dell'azienda.
Un atto di responsabilità civile, politica e amministrativa che non può e non deve prescindere dalla ricerca della verità rispetto a quanto avvenuto nel passato anche recente: è nostro dovere accertare le vere responsabilità rispetto alle continue iniezioni di denaro pubblico - circa 100 milioni di euro di finanziamenti regionali, nazionali ed europei - che non hanno consentito il rilancio dell'azienda ma l'hanno portata di fatto al fallimento.
Attivarsi nelle sedi opportune per l'accertamento della verità è atto di responsabilità che cammina di pari passo con l'avvenuta individuazione di una strategia industriale che auspichiamo sia in grado di fornire concrete garanzie e di disegnare un futuro certo all'azienda saccarifera e ai suoi lavoratori.
Un percorso che sarà monitorato attentamente dallo schieramento del centrosinistra, con la certezza degli atti e la concretezza delle responsabilità e delle risposte che una classe di governo - capace e attenta, quale ci proponiamo di essere - deve sapere assumere e fornire alla propria comunità".
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