Provincia: Fuochi d'artificio di Ferragosto
Nel Capoluogo sono sereni e decisi a concludere la legislatura. Lo strappo del PD non è ricucibile ma la maggioranza istituzionale vorrebbe farlo sembrare almeno indolore
Da Campobasso
"I Consiglieri di Maggioranza, in un incontro sereno e ricco di propositi operativi, nel rimarcare unanimemente la rilevanza politica ed istituzionale scaturita dal Consiglio provinciale del 7 agosto, considerano l'impegno di portare a compimento l'attività amministrativa fino a scadenza naturale del mandato per rispettare così, sia la volontà insindacabile espressa dall'organo consiliare che quella pronunciata democraticamente dal corpo elettorale. In questa ottica, nell'odierno confronto, i Consiglieri tutti hanno stabilito e condiviso gli aspetti politici, programmatici, e procedurali da attivare, la cui sintesi è stata rimessa nelle mani del Presidente, affinché venga illustrata e decisa nel successivo incontro già fissato per lunedì prossimo 18 agosto 2008. Nel corso dell'annunciato incontro sarà sciolta ogni riserva anche in ordine alle dimissioni del Presidente. "
Termoli si prepara all'incendio del Castello, magnificente spettacolo pirotecnico, rievocazione della battaglia con cui i termolesi respinsero i turchi di Pialì Pascha. Più che contro i turchi, in questo caso, la battaglia sarà contro il "Greco", Vincenzo Greco, sindaco in carica.
Da Termoli
A dieci mesi dalla nascita del PD la lettura da dare al comportamento politico del Presidente della Provincia rag. D'Ascanio è così sintetizzata:
1)non ha mai partecipato ad una riunione delle Assemblee del PD (suo partito?);
2)non ha mai contribuito (per sua stessa ammissione) alla campagna elettorale del "suo partito" ma, ed oggi ne abbiamo la conferma, pubblicamente a quella degli altri partiti;
3)a maggio 2008, in piena crisi post-elettorale, ha
ritenuto di dover promuovere, con pochi proseliti, l'autoconvocazione di iscritti al PD, dimenticando che vi è un'assemblea di dirigenti regolarmente eletta da 18000 molisani;
4) nel mese di giugno 2008 ha ritenuto di dover "cancellare dalla mappa politica della Provincia" Termoli defenestrando, con metodi irripetibili, il segretario provinciale dell'ex Margherita, avv. Di Falco;
5) rispetto ad una richiesta di dialogo formulata non solo dai tanti dirigenti del PD, ma anche da dirigenti di altri partiti della coalizione, ha preferito stringere accordi con un "GRANDE" politico che sino a ieri ha dato del Molise un'immagine "a fosche tinte" attraverso i media nazionali (rai3 Reporter) sfruttando la tragedia molisana di San Giuliano;
6) ha barattato l'importante ruolo istituzionale della Presidenza del Consiglio dimenticando che tale figura appartiene all'intero Consiglio eletto dal popolo;
sempre il linea con il comportamento tenuto in dieci mesi, 7) il 7 agosto 2008, anzichè seguire le indicazioni del Responsabile Nazionale dell'Organizzazione del Partito (on. Fioroni) che, al di fuori delle logiche molisane, ha fornito le indicazioni dei tre assessori del PD (uno per gruppo Macchiarola, uno società civile ed uno del restante gruppo consiliare), il rag. Presidente ha cancellato gli incontri romani per rimanere nella logica politica della sua Montenero di Bisaccia e dell'on. Di Pietro;
8) invece di cercare di recuperare il dialogo con i quattro esponenti del centro sinistra (di cui tre del suo partito?), che hanno contribuito alla sua elezione, ritiene ininfluenti i voti di Macchiarola, Manes, Neri e Spina e inizia una verifica anticipata senza il contributo dei partiti.
È paradossale e sorridente (sorridente? n.d.r.) che "dopo tutto l'impegno" mostrato dal Presidente D'Ascanio per accrescere il numero di simpatizzanti ed iscritti ad un partito (non abbiamo ancora capito quale: IDV, PD o UDC/Progetto Molise con Remo Grande) lui stesso oggi contesti i dirigenti con il segretario in primis che con coerenza, passione e determinazione lavorano quotidianamente per il PD che fino ad oggi ha consentito a uomini come D'Ascanio (senza primarie!) di essere eletto Presidente della Provincia.
Il gruppo consiliare del Comune di Termoli
Franco Scurti
Laura Venittelli
Michele Colella
Gennaro Iacampo
Ettore Fabrizio
Francesco Caruso
Antonio Paparella
Dopo l'incendio di Ferragosto, a quanto pare, solo cenere, in attesa che la fenice IdV-Pd riapra le ali.
caterina sottile
I grillini, i soldi restituiti e lo strano problema dei consiglieri regionali: 40 inviti di nozze all'anno
Personaggi/4 Di Rocco, di professione Boh!
di nicola dell'omo
Eccolo qua, eccone un altro di personaggio che dimostra quanto poco gliene freghi delle regole.
Antonio Di Rocco, di professione Boh !
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Trenta d'Aprile
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