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23-07-2008, 0:00 • Termoli • Rubriche

Buon compleanno,primapaginamolise.it! di Caterina Sottile

di Caterina Sottile

"Non faccio per vantarmi, ma oggi è una bellissima giornata!" Lo diceva Giuseppe Gioachino Belli, uno che di lampi d'inchiostro se ne intendeva.

Ed infatti, di "inchiostro e di lampi" parliamo: oggi primapaginamolise.it compie un anno ed è la prima volta che provo un po' di soggezione di fronte ad un neonato! 

Mi verrebbe quasi di dargli del "Voi", come si usava un tempo per riconoscere autorevolezza ad un vecchio saggio.

L'ho conosciuto grazie a Massimo Campanella e continuo a  frequentarlo con Pietro Colagiovanni.

Il 23 Luglio del 2007 nasceva...e il 23 Luglio 2008 è già grande e forte. Nello stesso giorno, nel 1829, negli Stati Uniti William Burt brevettò la prima macchina per scrivere: quando si dice "destinati alla fama!" Il 23 Luglio è anche il giorno in cui morì Giuseppe Tomasi di Lampedusa, autore de Il Gattopardo, lo straordinario romanzo che tutti citano solo per:

"Bisogna che tutto cambi perchè nulla cambi". Tancredi, nipote di Fabrizio, Principe di Salina,pronuncia quella frase per annunciargli che si sarebbe unito alle truppe piemontesi suscitando nel vecchio, autero e nobile zio un brivido di terrore, di disorientamento. Eppure, quella sua profezia caratterizzò tutta l'evoluzione sociale e politica dell'Italia moderna.

Il Gattopardo,osteggiato dagli ideologisti di sinistra e comunque mai compreso davvero neppure a destra, rappresenta l'equivoco di fondo della nostra mentalità:l'Italia ha una grande storia ma la scrive sempre a caratteri troppo piccoli, quasi sfuocati: i cambiamenti veri ci spaventano perchè non ci siamo mai davvero potuti fidare di chi li invoca.

L'Informazione talvolta ha solo colto questa diffidenza storica, talvolta ne è stata causa. in Molise, cosa è cambiato davvero, cosa ha fatto solo finta? Mi chiedo a cosa serva, in questa piccola regione, un altro quotidiano, peraltro on line: è soltanto "un posto al sole" per signorine con molto senso dell'umorismo e  con scarso senso della decenza? È un esperimento informatico-letterario per stuzzicare talenti inespressi? È un azzardo presuntuoso in una regione in cui avremmo bisogno di imparare a leggere prima che a scrivere?

Ce lo dicono le statistiche e ce lo ricordano fin troppo spesso gli intellettuali  "calati" dal nord del mondo: in Italia, e più che mai in Molise, malgrado abbiamo molti giornali ne leggiamo pochi e poco. E dunque, a cosa serve un  giornale? Eppure, in una mia personale indagine conoscitiva, condotta però con scrupolo scientifico, a quella solita, noiosissima domanda che si pone sempre ai piccoli studenti, la metà dei bambini molisani in età scolare ha risposto che da grande vuole fare "il giornalista".

L'altra metà si divide equamente tra aspiranti piloti di Formula Uno, presentatrici, attrici e piloti d'aereo.

Un solo bimbo mi ha detto che vorrebbe fare il "contadino con le mucche e la capretta". Ne sono stata felice e confortata perchè mi è sembrata l'unica risposta seria che abbia mai ricevuto in una intervista. In ogni caso, in quel 50% di "Montanelli in erba" non c'è traccia di distinzioni sessite: i bimbi che vogliono fare i giornalisti sono in ugual misura maschi e femmine.

Questo vuol dire che i giornali, il giornalismo,l'Informazione sono concetti sensibilmente presenti nella vita quotidiana molisana, più di quanto noi stessi riusciamo a percepire. Non so ancora a cosa serva un quotidiano, ma serve!

Ne abbiamo bisogno per capire la realtà di questa regione ed il contesto su cui pretenderemmo di incidere. Inoltre,i giornali on line rappresentano la seconda generazione di Informazione locale, dopo i pionieri dei quotidiani cartacei.

La seconda generazione, di qualunque tipo di generazione, ha sempre dovuto consolidare e perfezionare l'idea di partenza e primapaginamolise.it è "un'idea che frulla nella testa" e che trova riscontro, realizzata con energie nuove, con ragazzi che hanno deciso di farsi "le ossa" nel solo modo davvero possibile: "scrivendo".

Tutto ciò che accade in Molise passa da qui ma non viene semplicemente impresso, come in una foto; viene osservato da ogni angolatura, come seguito da una telecamera: la sintesi della scrittura web deve sempre conciliarsi con la buona, vecchia, corposa "carta" dei quotidiani di grande tradizione.

Sapere cosa accade è un modo per avvicinarsi alla "verità" della nostra regione. Ma le notizie, di per sè, non costruiscono consapevolezza: alla cronaca, alla segnalazione puntuale del dato oggettivo bisognerebbe dare vita, osare quella onesta caratterizzazione del punto di vista che rende l'Informazione "cultura dell'informazione". PrimaPaginaMolise non ha paura di essere se stesso e non trascura il ruolo fondamentale di un quotidiano online.

Per avere soltanto un anno, mi pare abbastanza "cresciuto"! E dunque,buon Compleanno, cari ragazzi! Anch'io da grande avrei voluto fare la giornalista (la differenza tra il dire e il fare è nei tempi dei verbi..) e avrei voluto far parte di una redazione piena di bella gente di talento,come la vostra.

Forse farò il pilota di Formula Uno, credo sia più semplice che diventare giornalista. Ma quando vincerò il Gran Premio, mi farò intervistare da voi!

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