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01-07-2012, 17:15 • Campobasso • La finestra aperta

Quelle Forze dell'ordine che non indossano le cinture circolando a bordo delle auto di servizio

di Peek a boo

Vi avete mai posto mente? Abitualmente Poliziotti, Carabinieri, Guardie di finanza e Vigili urbani circolano con le auto di servizio sulle strade del Molise (e non solo su quelle) senza indossare le cinture; però è difficile che qualcuno ne parli (e se ne lamenti) o che qualche giornale ne scriva. A tale proposito va ribadito che questi appartenenti alle Forze dell'ordine dovrebbero essere pesantemente richiamati, in primis dai propri superiori diretti, in secundis dall'Ufficio territoriale del Governo affinché comincino a regolarizzare quei comportamenti che poi pretendono corretti in altri, utilizzando regolarmente quei sistemi di ritenuta dal cui uso essi possono rimanere esentati solo nei casi di emergenza. Codice della strada alla mano.

Dico questo perché, alcuni giorni fa, mentre rientravo verso casa, avevo davanti a me, incolonnata, una Fiat Stilo delle Fiamme gialle (suppongo diretta verso il proprio Comando). Diversamente dal solito, le guardie hanno evitato di accendere i lampeggianti per saltare la colonna (un comportamento furbesco, assunto d'abitudine, salvo poi a riprendere il cammino lentamente), ma ancora una volta si poteva notare che l'equipaggio non era "cinturato". Avrei potuto pensare tante cose, ma voglio tralasciare il solito commento secondo cui niente è peggio quanto il predicare bene ed il razzolare male, praticato da persone che poi sanzionano (sia pure giustamente!) automobilisti che si siano comportati in conformità alle loro abitudini di guida.

In quei minuti, rilevato il comportamento di quella pattuglia, il pensiero che mi è balenato in mente è stato molto più banale: le due guardie non sentivano su di sé la pericolosa insicurezza causata da un comportamento di fatto irresponsabile? Eppure quando intervengono dopo un incidente; quando vedono i danni fisici, le sofferenze, le morti, causate da automobilisti privi di cinture, con una serie di conseguenze che potevano essere evitate, dovrebbero ben capire che non sarà il potere della divisa a salvarli in caso di sinistro, quanto piuttosto l'uso dei sistemi di ritenzione.

Comprendo (o, meglio, faccio finta di comprendere) che ci si abitui ad "esenzioni" autoreferenziali e/o a certi piccoli "privilegi", ma resto dell'idea che il buonsenso dovrebbe padroneggiare certi cervelli, soprattutto quando si parla di sicurezza stradale. "Le leggi son, ma chi pon mano ad elle?", diceva il divino Poeta; ed oggi chiunque può notare l'abitudine degli appartenenti alle Forze dell'ordine (fatte le dèbite eccezioni) che, una volta dismessa l'uniforme e sedutisi al volante di un'auto privata, serbano i medesimi comportamenti di quanto sono in servizio (non allacciano le cinture e parlano regolarmente al cellulare senza ritegno). Conclusione, si adegua sempre al peggio pure chi dovrebbe essere più responsabile degli altri a causa dell'uniforme che indossa. In questo caso, ad abusare di una deroga, fingendo che possano sussistere ragioni di servizio (rectius d'emergenza) che sono le uniche circostanze in cui sia ammessa una guida libera da sistemi di ritenuta, altrimenti obbligatori.

Una piccola nota polemica aggiuntiva: in caso di incidente stradale, al di fuori di un servizio d'emergenza, le lesioni aggiuntive causate dal mancato uso delle cinture saranno "sanzionate" oppure no? La risposta è positiva, visto che vi sono assicurazioni che riducono di alcuni punti percentuali il valore del risarcimento in caso di incidente, se il conducente non abbia indossato le cinture. E se sono poliziotti o carabinieri, guardie di finanza o vigili urbani (in sostanza dei dipendenti che abbiano avuto un incidente sul lavoro)?

In definitiva, la sicurezza stradale interagisce con quella del lavoro. D'altronde, detti soggetti non sono i soli ad avere "brutte" abitudini. Ci sono gli autisti dei bus, gli operai elettrici, quelli dell'azienda del gas, i postini, i tassisti ed conducenti di auto offerte in noleggio. Tutta gente che si muove in auto e che non rispetta il Codice della Strada, ma neanche la propria intelligenza.

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