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28-08-2011, 23:36 • Campobasso • SIGNORE E SIGNORI, BUONANOTTE!

Kennedy, Onassis, Mao Tse Tung e Molise Dati, Solagrital, Zuccherificio

Cronache marziane da facebook

Consiglio regionale del 26 Agosto 2011
Campobasso, aula consiliare
In Consiglio regionale c'era Vitagliano in completo di lino beige. E' arrivato che sembrava Onassis sulla Costa Azzurra. Ha 'buttato l'ancora', ed è sceso sulla spiaggia del Consiglio per un coctail ghiacciato. In effetti, la secchiata gelida è arrivata subito, solo che invece di rinfrescare l'aria, tutto ha cominciato a fondere. Onassis e il giovane rampollo Romano Kennedy si sono presi a secchiate. Iorio, in mezzo, portava l'acqua. Molise, Dati, Solagrital, Zuccherificio: milioni di euro che secondo Romano sono stati 'tritati' senza effetti per i lavoratori. Vitagliano sbraita: tu fai l'avvocato non il politico e dici mezze verità, non verità vere e le utilizzi strumentalmente come slogan. Iorio sbotta quando Romano parla di incarichi: stai passando sugli affetti della tua famiglia per un po' di audience..Romano chiede perchè lo zucchero non è stato venduto facendo un bando pubblico. Iorio gli spiega che lo zuccherificio è 'ancora' un'azienda, non un ente pubblico e vende a chi vuole. La regione è intervenuta, ma una cosa sono gli aiuti e una cosa è imporre metodiche pubbliche ad una azienda privata. Vero, in effetti. Non è che gli aiuti alla fiat consentono allo Stato di non farle vendere le macchine a chi vuole e come vuole. Vero è anche, però, che lo Zuccherificio è proprio della Regione, praticamente. Romano incalza ancora: infatti, si tratta di un'azienda anomala. Vitagliano interrompe. Diventa difficile evitare il dibattito. Romano alza il livello dello scontro ma stranamente abbassa il tono di voce; calmo, ma diretto come un trapano. Infila dubbi di legittimità, legalità, speculazione, negligenza, sprechi ecc ecc- Vitagliano esplode, letteralmente, e gli 'rinfaccia' di provenire da una famiglia che con gli incarichi pubblici ha dimestichezza. Romano tace. Una sberla data a un bambino da un adulto. Ma il silenzio di Massimo è raggelante. Entrambi hanno incassato un risultato. Vitagliano lo ha sfidato sul suo terreno: il sospetto di impurità. Romano, all'improvviso, ha usato il loro metodo: il silenzio del disprezzo, che non spiega nulla e non concede nulla. Attorno silenzio. Al fianco di Vitagliano, Iorio. Dall'emiciclo della maggioranza, tutti zitti ma tutti lì. Manca Pietracupa, giustificato per impegni istituzionali, dicono. Dietro Romano, sedie vuote e minoranza sparpagliata. Poi tocca a Petraroia. Discorso tranquillizzante, tutto politico. Al riparo dal campo magnetico di Vitagliano e di Romano. Natalini sembra ancora più ragionevole. Il consiglio si aggiorna. Quando riprende la discussione, Vitagliano, che risponde a nome del Consiglio, chiede scusa a Massimo ma ringrazia Petraroia per la pacatezza e il buon senso. Alè! Champagne e caviale per tutti. L'ancien regime ha sempre il suo fascino. Mao Tse tung ha sedato la rivolta a colpi di cubetti di ghiaccio. L'acqua, nel suo secchio, si ghiaccia all'istante. Onassis Vitagliano esce dal Consiglio trionfante ma ansimante. Il lino beige non è nemmeno tanto stropicciato come quello bianco di Berardo. Sulla faccia però ha due rughe trasversali, profonde. E' stato sincero; ha detto proprio quello che pensava davvero e non se ne compiace. Secondo me nè a lui nè a Iorio piace giocare a secchiate d'acqua con un inquisitore ragazzino che dietro di sè ha solo sedie vuote. Io che sono romantica credo che gli vogliano anche un po' bene, Onassis y Mao tse tung, a quel giovane Kennedy che tifa Fidel. Ed in effetti, penso tutto il tempo all'embargo di Cuba. Fossi stata più giovane e leggiadra, avrei ballato un lento con Onassis: Smoke gets in your eyes

*dal profilo facebook di caterina sottile

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