12-01-2011, 19:31 • Campobasso • Cronaca
Il fenomeno-droga in Molise deve incutere più paura di quanto sembri
di Claudio de Luca
In Molise gli stupefacenti arrivano da Scampia. E' là che si riforniscono gli elementi locali. La Direzione centrale dei Servizi antidroga minimizza il fenomeno. Però i dati che emergono dalle operazioni di polizia la raccontano in maniera diversa. Al punto che, spesso, il numero dei morti per overdose è stato identico a quello accertato in Campania, territorio ben più esteso e popoloso di quello molisano.
Per i Servizi antidroga la ventesima regione resta ai margini dello smercio degli stupefacenti; però, nonostante tale assicurazione, le cifre rese note preoccupano ugualmente. La Direzione centrale rivela che, ad occuparsi di stupefacenti, siano gruppi locali riforniti da elementi campani. La droga arriva da Scampia e viene fornita a prezzi stracciati. Ma si tratta di merce mal tagliata che spesso uccide.
I dati diffusi per i territori delle province di Campobasso e di Isernia danno atto di vari decessi e collocano il Molise al quart'ultimo posto della graduatoria nazionale per diffusione, dopo Valle d'Aosta, Basilicata e Trentino-Alto Adige. Però, se le cifre venissero rapportate alla popolazione residente, i due capoluoghi salterebbero ben in avanti, attestandosi al nono posto e superando regioni quali la Lombardia, il Piemonte e la Sicilia.
Gli episodi che si registrano mostrerebbero che la situazione non sarebbe rosea come la si vuole dipingere. Senza risparmio, Guardia di Finanza e Carabinieri effettuano attività di controllo che coprono le principali arterie della costa: dal confine abruzzese a quello pugliese. I posti di blocco predisposti si fanno sempre più numerosi e le verifiche portano a scoprire "fumo" e spinelli a bordo delle auto in transito. Ed è stato per questo che :
1.
a Termoli venne arrestato un 35enne di Santa Croce di Magliano, noto nel mondo dello spaccio, reso destinatario di una ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Larino.
2.
A Campobasso, dopo giorni di appostamenti, vennero rinvenute (nascoste fra la vegetazione del territorio di Busso) ventuno piante di marijuana pronte per essere raccolte. Le sole foglie pesavano oltre due chilogrammi ognuna ed avrebbero fruttato al coltivatore diverse migliaia di euro.
3.
Nella zona di Bonefro venne scovata della canapa indiana e fu ammanettato un pregiudicato 45enne con otto grammi di cocaina destinata alla vendita.
4.
Ancora nel capoluogo venne eseguita un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Giudice delle indagini preliminari del Tribunale su richiesta della locale Procura distrettuale antimafia Il provvedimento riguardò 10 persone. Le attività investigative partirono da indizi raccolti in Molise. Per il trasporto, l'organizzazione utilizzava automezzi collaudati e "preparati" con cui i componenti dell'organizzazione si recavano in Spagna per approvvigionarsi e ritornare in Italia per smistare la droga. Utilizzavano più vetture; alcune impiegate come "staffette" per segnalare la presenza di Forze di polizia. L'organizzazione curava le necessità logistiche reclamate dai soggetti ingaggiati da un insospettabile paesino: Mirabello Sannitico
Se questo è un quadro sintetico (che opportunamente poterebbe essere incrementato con le vicende del corrente mese di gennaio del 2011), la Direzione centrale dei Servizi antidroga può minimizzare sino ad un certo punto. In definitiva, si tratta pur sempre di una piccola regione in cui però, ogni anno, si effettuano poco meno di 100 operazioni antidroga, si registrano morti per overdose, si sequestra qualche diecina di kg di droga e, nella rete tesa dalle Forze dell'ordine, finiscono spesso soggetti di nazionalità straniera collegati al mercato nazionale del narcotraffico.
Ultimo dato indicativo: bene spesso, il numero di morti per overdose è stato identico a quello accertato in Campania, territorio ben più esteso e popoloso di quello molisano.
Claudio de Luca
In Molise gli stupefacenti arrivano da Scampia. E' là che si riforniscono gli elementi locali. La Direzione centrale dei Servizi antidroga minimizza il fenomeno. Però i dati che emergono dalle operazioni di polizia la raccontano in maniera diversa. Al punto che, spesso, il numero dei morti per overdose è stato identico a quello accertato in Campania, territorio ben più esteso e popoloso di quello molisano.
Per i Servizi antidroga la ventesima regione resta ai margini dello smercio degli stupefacenti; però, nonostante tale assicurazione, le cifre rese note preoccupano ugualmente. La Direzione centrale rivela che, ad occuparsi di stupefacenti, siano gruppi locali riforniti da elementi campani. La droga arriva da Scampia e viene fornita a prezzi stracciati. Ma si tratta di merce mal tagliata che spesso uccide.
I dati diffusi per i territori delle province di Campobasso e di Isernia danno atto di vari decessi e collocano il Molise al quart'ultimo posto della graduatoria nazionale per diffusione, dopo Valle d'Aosta, Basilicata e Trentino-Alto Adige. Però, se le cifre venissero rapportate alla popolazione residente, i due capoluoghi salterebbero ben in avanti, attestandosi al nono posto e superando regioni quali la Lombardia, il Piemonte e la Sicilia.
Gli episodi che si registrano mostrerebbero che la situazione non sarebbe rosea come la si vuole dipingere. Senza risparmio, Guardia di Finanza e Carabinieri effettuano attività di controllo che coprono le principali arterie della costa: dal confine abruzzese a quello pugliese. I posti di blocco predisposti si fanno sempre più numerosi e le verifiche portano a scoprire "fumo" e spinelli a bordo delle auto in transito. Ed è stato per questo che :
1.
a Termoli venne arrestato un 35enne di Santa Croce di Magliano, noto nel mondo dello spaccio, reso destinatario di una ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Larino.
2.
A Campobasso, dopo giorni di appostamenti, vennero rinvenute (nascoste fra la vegetazione del territorio di Busso) ventuno piante di marijuana pronte per essere raccolte. Le sole foglie pesavano oltre due chilogrammi ognuna ed avrebbero fruttato al coltivatore diverse migliaia di euro.
3.
Nella zona di Bonefro venne scovata della canapa indiana e fu ammanettato un pregiudicato 45enne con otto grammi di cocaina destinata alla vendita.
4.
Ancora nel capoluogo venne eseguita un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Giudice delle indagini preliminari del Tribunale su richiesta della locale Procura distrettuale antimafia Il provvedimento riguardò 10 persone. Le attività investigative partirono da indizi raccolti in Molise. Per il trasporto, l'organizzazione utilizzava automezzi collaudati e "preparati" con cui i componenti dell'organizzazione si recavano in Spagna per approvvigionarsi e ritornare in Italia per smistare la droga. Utilizzavano più vetture; alcune impiegate come "staffette" per segnalare la presenza di Forze di polizia. L'organizzazione curava le necessità logistiche reclamate dai soggetti ingaggiati da un insospettabile paesino: Mirabello Sannitico
Se questo è un quadro sintetico (che opportunamente poterebbe essere incrementato con le vicende del corrente mese di gennaio del 2011), la Direzione centrale dei Servizi antidroga può minimizzare sino ad un certo punto. In definitiva, si tratta pur sempre di una piccola regione in cui però, ogni anno, si effettuano poco meno di 100 operazioni antidroga, si registrano morti per overdose, si sequestra qualche diecina di kg di droga e, nella rete tesa dalle Forze dell'ordine, finiscono spesso soggetti di nazionalità straniera collegati al mercato nazionale del narcotraffico.
Ultimo dato indicativo: bene spesso, il numero di morti per overdose è stato identico a quello accertato in Campania, territorio ben più esteso e popoloso di quello molisano.
Claudio de Luca
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