Parentopoli e Università del Molise: l'espresso per l'Espresso..diventa lungo
Primapaginamolise.it ha ricevuto un gentile suggerimento dal dottor Vinicio D'Ambrosio. Lo accogliamo volentieri: "Caro direttore, mi permetto di suggerirti di riportare anche la risposta di Bocca in merito al commento di Cerri "Un espresso per l'Espresso: gli atenei delle parentopoli e le inchieste via telefono". Poi, se lo ritieni interessante, il mio articolo "Tutti casa e ateneo" sull'incredibile parentopoli nell'Università di Campobasso, pubblicato a luglio 2010 sul mensile la Voce delle Voci, e fonte, come si può vedere, prima di un articolo a firma di Paolo Bracalini sul Giornale del 29 novembre 2010 e, successivamente, dell'inchiesta di Bocca sull'Espresso. Cordialità"
Gentilissimo, non ci sogneremmo mai di negare accesso a tutti i punti di vista. Proprio per questo abbiamo pubblicato la replica di Cerri. Replica rimasta 'solitaria', visto che nessuno l'aveva 'suggerita'.
L'inchiesta de l'Espresso commentata da Miss B per primapaginamolise.it
• CANNATA, IL MAGNIFICUS ININTERRUPTUS E LA MALATTIA DEL SECOLO: PARENTOPOLI
La replica di Giampaolo Cerri
• Un espresso per l'Espresso: gli atenei delle parentopoli e le inchieste via telefono
Replica di Riccardo Bocca a Cerri
Riccardo Bocca scrive:
1 gennaio 2011 alle 01:10
Caro Giampaolo, sono il giornalista di spessore (o di Bocca buona, a piacere) del quale hai scritto qui sopra. È sempre interessante leggere i commenti sul proprio lavoro, e in questo caso particolarmente. Per due motivi, che credo possano interessarti: il primo, è che le uniche annotazioni critiche riportate nel tuo post riguardano me, e non l'università dove studi. Devo pensare che frequenti il miglior ateneo italiano? A quanto pare non è così, purtroppo (per te, anche). Il secondo motivo di interesse, è la tua «sensazione che Bocca si sia fidato un po' troppo delle proprie fonti». Ne parlo qui, giusto per metterti un po' a parte della professione che svolgo: per le due pagine che hai letto, ho lavorato tre settimane, telefonando direttamente a tutte le persone che vedi citate, o verificando da fonte diretta e registrata le informazioni che le riguardano. Terzo motivo di interesse, è il fatto che confondi un virgolettato da me riportato con un'informazione da me fornita in prima persona, criticando tra l'altro una sfumatura all'interno di una spiacevole realtà: nel 2009, infatti, il Miur ha fornito le indicazioni riguardanti la nascita dell'Anvur, e in contemporanea è uscita la classifica degli atenei, dove effettivamente l'Unimol è al 45 posto. Dunque, c'è pochissimo da stare allegri. Infine, nel tuo post indichi generosamente come «più lieve» l'errore che riguarderebbe Mario Prignano, a tuo avviso giornalista di Libero. Ti allego, dunque, il sito del Tg1 dove Prignano (ex "Libero") risulta oggi vicecaporedattore del Tg1 (http://www.tg1.rai.it/dl/tg1/
Con amicizia, Riccardo
L'inchiesta di Vinicio D'Ambrosio
ESCLUSIVO / L'INCREDIBILE PARENTOPOLI NELL'UNIVERSITÀ DI CAMPOBASSO
TUTTI CASA E ATENEO
Un vero e proprio feudo dove da 15 anni regna il 6 volte riconfermato Giovanni Cannata. Ecco, nome per nome, incarico per incarico, l'incredibile ragnatela di parentele e autentiche schiatte familiari radicate e intrecciate nell'organico accademico.
Vinicio D'Ambrosio
Qui è proprio come essere a un matrimonio, con decine di invitati. Al tavolo principale potrebbero sedersi cinque commensali della stessa famiglia. Poi, cognomi che si intrecciano e il medesimo mestiere: impiegati. La sede del grande ricevimento è l'Università degli Studi del Molise. Il luogo dove gli affetti familiari tendono a intrecciarsi e fondersi.
Recentemente Ernesto Galli della Loggia a proposito dei guasti dell'università italiana e della riforma all'esame dell'aula parlamentare ha, tra l'altro, scritto che è «venuta crescendo contemporaneamente una struttura inefficiente e sperperatrice (altissimo numero di fuori corso, smisurata percentuale di impiegati amministrativi rispetto al corpo docente), governata da una corporazione professorale volta quasi sempre ai propri esclusivi interessi (rettori in carica per decenni; moltiplicazione insulsa delle materie, dei corsi di laurea e delle sedi decentrate al solo scopo di moltiplicare i posti per i docenti)».
In questo modo ha dato una plastica rappresentazione anche dell'Università del Molise. Con il rettore, Giovanni Cannata, che appena riconfermato per la sesta volta, nel 2013 compirà 18 anni alla guida dell'ateneo. Meritandosi a maggio un'interpellanza parlamentare del senatore molisano Giuseppe Astore, indipendente iscritto al gruppo misto dopo essere fuoriuscito dall'Idv, il quale ha richiamato l'attenzione del ministro Mariastella Gelmini su questa riconferma «che appare in netto contrasto con lo spirito, gli obiettivi e la disciplina del disegno di legge di riforma delle Università all'esame del Senato». In pratica si imputa a Cannata di aver giocato d'anticipo rispetto alla riforma, che fissa il limite dei due mandati.
Considerato vicinissimo al presidente della Regione Michele Iorio, a cui è legato da un feeling profondo, e accreditato di candidatura nel Pdl ogni qualvolta si approssimano elezioni di un qualche rilievo, Cannata viene descritto come un abile stratega che ha occupato con persone di fiducia - uomini, donne, in alcuni casi famiglie - tutte le posizioni decisive dell'ateneo. Tessendo un sistema di relazioni solido e ramificato, con la distribuzione, da parte delle singole facoltà e fra i vari corsi di laurea, di centinaia di docenze a contratto assegnate a procuratori, giudici, rappresentanti delle forze dell'ordine, giornalisti, politici. Ovviamente tutto legale. Ricevendo, tuttavia, per l'anno 2009 quattro censure dalla sezione della Corte dei conti del Molise, allorché ha sottoposto a verifica le delibere per consulenze, incarichi, prestazioni d'opera e contratti di collaborazione presso vari enti.
Del resto, secondo dati del ministero per l'Istruzione, l'ateneo di Campobasso è all'ottavo posto nella black list delle univeristà (36 in tutto) a rischio di collasso finanziario.
LA PIRAMIDE EGIZIANA
Ma cerchiamo di ricostruire, nome per nome, incarico per incarico, la fittissima parentopoli in salsa universitaria molisana. Partiamo dal vertice, con il direttore amministrativo vicario affiancato dalla moglie, dal cognato, dal cugino, dalla cugina, oppure prendiamo il responsabile della segreteria tecnica del coordinamento del rettorato con il figlio, il cognato, la cognata, per arrivare alle semplici coppie di impiegati.
1) Valerio Barbieri (direttore amministrativo vicario, responsabile coordinamento del rettorato, responsabile divisione attività gestionali, vicepresidente Cus), sua moglie Maria Teresa De Blasis (responsabile area strutture didattiche), Salvatore De Blasis, fratello di Maria Teresa (responsabile settore sicurezza e prevenzione), Ottavio Cirnelli, cugino (segretario amministrativo dipartimento Seges), Silvana Rubbo consorte di Cirnelli (responsabile settore previdenza).
2) Gaetano Campidoglio (responsabile segreteria tecnica del coordinamento del rettorato), il figlio Andrea Campidoglio (settore gestione servizi informatici), Giuseppe Centillo, cognato (Unimol management responsabile ufficio amministrativo), Silvia Storto, moglie di Centillo (responsabile settore provveditorato). 3) Giacomo Verde (responsabile area risorse umane, revisore dei conti Cus, responsabile coordinamento personale, responsabile del settore personale docente reclutamento, carriere, contratti), sua moglie Mariacristina Cefaratti (responsabile settore segreteria studenti e delegata aziendale Cisal). 4) Giovanni Lanza (responsabile area servizi tecnici), la consorte Cinzia Dardone (segreteria studenti). 5) Maria Lucia Storto (settore personale tecnico-amministrativo), suo marito Carlo Del Balso (centro progettazione grafica e stampa). 6) Giuseppe Amorosa (responsabile ufficio per la valutazione), la coniuge Rachele Albino (settore personale tecnico-amministrativo). 7) Vincenzo Lucchese (direttore amministrativo), suo cognato Antonio Basso (segreteria studenti di Termoli). 8) Francesca Fanelli (coordinamento direzione amministrativa), il consorte Massimo Mancini (responsabile settore ricerca scientifica), e anche il cognato Alessandro Mancini (dipartimento Sgsa), più la sposa Maria Rosaria Bibbò (settore controllo di gestione). 9) Rita Tempesta (responsabile ufficio atti e provvedimenti), Pasquale Bianco marito (servizi generali). 10) Annamaria Palangio (responsabile ufficio protocollo), il marito Antonio Caporicci (servizi generali biblioteca). 11) Mariantonietta Barone (responsabile settore patrimonio), la figlia Giorgia Marano (segreteria studenti). 12) Roberto Piciucco (responsabile settore stipendi e competenze), la sposa Alessandra Iacovino (dipartimento Seges). 13) Carmela Iannone (vicario settore personale docente), il consorte Carlo Del Mirto (medico sociale Cus). 14) Maria Libera Zappone (settore personale docente), la sorella Antonella Zappone (biblioteca di Campobasso). 15) Maria Rita Di Rubbo (settore personale docente), la sorella Di Rubbo Loredana (settore relazioni internazionali). 16) Patrizia Mignogna (settore qualità servizi e forniture), il marito Paquale Rosano (settore fiscale), e il cognato Vittorio Brunale (settore personale tecnico-amministrativo). 17) Rosalba Albanese (dipartimento Sava), lo sposo Michelangelo Latessa (ex autista del rettore, assegnato al dipartimento Spes). 18) Giuseppe Ciocca (dipartimento Stat), la moglie Angela Di Nocera (centro documentazione europea). 19) Giuseppe Lanza (responsabile amministrativo facoltà di scienze del benessere), la sorella Maria Rita Lanza (facoltà di scienze umane e sociali). 20) Giuseppina Vanni (servizi generali facoltà di scienze del benessere), il fratello Alberto Vanni (servizi generali di ateneo). 21) Antonella Germanese (dipartimento Spes), il coniuge Claudio Struzzolino (ricercatore facoltà di economia). 22) Antonio Manocchio (facoltà di agraria), la consorte Maria Teresa Vendemiati (settore contabilità e bilancio). 23) Maria Maddalena Salvia (centro linguistico di ateneo), il marito Maurizio Casaletto (segreteria studenti di Campobasso e Rsu). 24) Fiore Carpenito (settore diritto allo studio e delegato aziendale Snals), la sposa Maria Di Camillo (dipartimento Staam), il figlio Felicino Carpenito (biblioteca Isernia), e anche la nipote Assunta Di Camillo (segreteria studenti Campobasso). 25) Francesco Sanginario (responsabile settore personale tecnico-amministrativo), il fratello Marco Sanginario (centro orientamento studenti). 26) Antonio Parmentola (area della ricerca e dei servizi esterni e delegato aziendale Uil), la consorte Francesca Pinelli (segretario amministrativo dipartimento Suss) e il cognato Sebastiano Delfine (ricercatore facoltà di agraria, componente consiglio di amministrazione dell'Ateneo e componente di delegazione di parte pubblica in contrattazione). 27) Margherita Di Paolo (settore relazioni internazionali), la cognata Rossella Andreassi (centro Cesis). 28) Giovanni Fiorilli (presidente Cus, dipartimento Seges), la moglie Mariella Filangieri (segreteria amministrativa Cus). 29) Massimo Spina (direttore generale Cus), la moglie Rossella Cacchione (responsabile area approvvigionamenti università).
Sin qui la ultrafitta parentopoli. Una buona parte del personale amministrativo e tecnico. Nulla di illegale, beninteso, nella certezza che tutte le assunzioni sono state effettuate a seguito di regolare concorso pubblico. Mentre altri, sia pure con qualche sforzo, potrebbero sostenere che ciò non è inusuale per le ridotte dimensioni dell'ambiente sociale e territoriale in cui si muove l'ateneo molisano. Ad ogni modo, a chi si sognasse di fare l'equazione Università del Molise uguale "affare di famiglia, di affetti e di amore", non resterebbe che chiedere: chi è mai il Cupido?
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di nicola dell'omo
Eccolo qua, eccone un altro di personaggio che dimostra quanto poco gliene freghi delle regole.
Antonio Di Rocco, di professione Boh !
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