Da www.campus.it/blog/ un commento all'inchiesta de l'Espresso sulla parentopoli dell'Univeristà del Molise
di Giampaolo Cerri
Nell'Espresso in edicola, Riccardo Bocca, giornalista di spessore e solitamente autore di inchieste importanti, se la prende con l'Università del Molise, affibbiando due pagine di bacchettate al rettore Giovanni Cannata e a buona parte della sua macchina accademica. Sotto accusa la parentopoli che, cognomi alla mano, caratterizzerebbe l'ateneo molisano. Peccato però che, a documentare l'asserita mediocrità dell'ateneo, ne citi più volte il posizionamento stilato dall'Anvur, Agenzia di valutazione che non è ancora attiva, in quanto il ministro deve sceglierne il direttore in una rosa propostale da un comitato di saggi.
Più lieve l'errore che riguarda il giornalista Mario Prignano, citato come altri esterni di vari settori professionali che sono docenti a contratto a Campobasso e per i quali l'ateneo spende 848mila euro (ma come si può polemizzare se non si sa quanti sono i prof a contratto?). Prignano, ottimo cronista parlamentare di Libero, viene presentato come giornalista Rai.
La sensazione è che Bocca si sia fidato un po' troppo delle proprie fonti. Insomma, sia stato di Bocca buona.
Data: 31 dicembre 2010