25-07-2010, 15:30 • Campobasso • Eventi
A tre anni compiuti ...... e qualche giorno. Auguri e consigli
di Gianfranco Vitagliano
Tre anni, in un settore ed in un tempo dove tutto si brucia con distratta rapidità, sono tanti.
Meritano rispetto, attenzione, fiducia, comprensione, aiuto a prescindere.
In una terra come la nostra, poi, dove la rassegnazione ed una identitaria resistenza al cambiamento la fanno da padrone, resistere nel dire e nel dar conto, quando in tanti preferirebbero non sentire, è da coraggiosi.
Per tutto questo: auguri convinti, che si nutrono anche di affetti personali, senza per questo mirare a compromissioni incompatibili con il giornalismo.
E, allora, anche consigli.
A Nicola, soprattutto. E, poi, ai suoi!
Non disperdetevi! Non rinunciate al buono ed alla passione che vi hanno uniti.
Nel vostro ambiente sembra facile cambiare "lavoro" e, quindi, editore, lettori, referenti, metodi, opportunità.
Non è così.
Tra i beni da produrre e da vendere il vostro è il più difficile, il più sensibile, il più delicato, quello che chiede più cura, dalla fattura al mercato.
Lo sforzo che tutti insieme avete compiuto, confortato dai numeri, va salvaguardato e consolidato.
E per farlo pochi "comandamenti":
-avete dalla vostra una tradizionale obiettività. Và migliorata. Noi che leggiamo vogliamo essere informati con esattezza, conservare la nostra libertà di giudizio e riconoscere l'obiettività di chi ci informa;
-avete il dovere di esprimere idee, convinzioni, progetti, sentimenti. E' inconcepibile che un telematico così letto non sia capace di lasciare un segno sulla società del suo tempo;
-il diritto di noi lettori è quello di avere informazioni nella certezza dell'indipendenza, dell'autorevolezza di chi le dà. Quindi la ragione ultima dell'editore e di chi scrive non può che essere il rispetto di quel diritto;
-il grande potere che avete nelle mani chiede responsabilità soprattutto nei confronti di chi quel potere non ce l'ha. Il mezzo, perciò, richiede che si rinunci all'arroganza, alla posizione dominante e, nello stesso tempo, si abbia misura, onestà civile e trasparenza;
-dovete imparzialità, non distacco né neutralità. Dall'altra parte c'è una realtà complessa, con punti di vista diversi. E' quanto mai ignobile ma anche vano farsi guidare dall'esigenza di scrivere e dire quello che piace ai più. Non lo facevano nemmeno i vecchi giornali di partito;
-la tempestività della notizia è un valore ma da non privilegiare rispetto all'accuratezza, al controllo dei fatti e delle fonti. Il "venticello" una volta alzato non si ferma e i tentativi di smorzarlo fanno ancora più danni
Perciò molti auguri, con l'affetto che conoscete ed anche con la convinzione che, continuando sulla strada intrapresa, guadagnerete sempre più sul piano dell''informazione di qualità, responsabile, imparziale, completa, accurata, corretta, comprensibile.
Il Molise, credetemi, è stanco dei militanti, dei populisti, dei castiga popolo.
Ha bisogno di lettori della realtà autorevoli ed indipendenti.
Il vicolo è stretto, ma avete tutte le carte per passarci ed allargarlo.
Ad maiora!
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