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17-07-2010, 13:12 • Campobasso • Politica

Presidente, e se decidesse di cambiare davvero ?



Doveva essere una riunione di maggioranza per stabilire da dove cominciare, quella di venerdì. 

Doveva, ma non è stata. 

La maggioranza di centrodestra alla Regione si è ammutinata nonostante a convocare tutti fosse stato il Presidente in persona. 

Il Governatore ha derogato solo sulle richieste di anticiparla al venerdì pomeriggio, visto che al sabato è meglio stare in famiglia che occuparsi dei tagli alla spesa pubblica. 

Gia', perché l'oggetto della riunione era proprio quello, da dove cioè cominciare a tagliare un sistema di sprechi conclamato che si nasconde in un sottobosco al confine tra politica e affari. 

Una riunione che ha visto molti assenti ingiustificati, soprattutto tra coloro che avrebbero dovuto offrire un contributo alla ridefinizione della spesa. 

Ufficialmente la voce che circola è che la colpa (ancora una volta) è tutta dell'assessore al Bilancio Vitagliano, reo (ancora una volta) di aver già deciso tutto a tavolino. 

La realtà, forse, però, è ben altra. 

Nessuno vuole che si facciano tagli nel proprio orticello. Ecco, questo concetto forse si avvicina molto di più alla realtà. 

Intanto perché alla proposta del Presidente della Regione Iorio di tagliarsi lo stipendio e l'auto blu non ha aderito nessuno. 

Nei corridoi del Palazzo la voce che circola è che "si tratta di una mossa elettorale, di consenso, ma io non la faccio, tanto non si risolve nulla, sono pochi soldi..."
L'adesione all'iniziativa populista di Iorio, infatti, è volontaria. Per ridursi lo stipendio non ci vuole nessuna legge. 

Ma a sentirli ognuno sarebbe un benefattore con i diecimila euro e passa al mese. 

Chi dice "Io do tutto al partito !" in un rigurgito di Prima Repubblica, chi ancora "Noi le spese le sosteniamo, abbiamo molte spese". 

Un campionario di scuse, che evidentemente impallidiscono di fronte a stipendi da 400 euro al mese.
Un'opinione si forma in maniera piuttosto chiara, però, frequentando il Palazzo. 

L'opinione pubblica sta concentrando l'attenzione sul Presidente Iorio; l'indice è puntato su questo campione dello spreco, su questo dissoluto Governatore incapace di non avere le mani in pasta. 

Ma qualcosa non quadra. 

Intanto perché in molti, in questi mesi difficili per Iorio, stanno piano piano tentando di voltargli le spalle senza che magari Iorio stesso se ne accorga. 

Sono quei sodali che magari sono saltati sul carro del vincitore finché vince, ma che ora che sentono che è arrivato il momento di uscire allo scoperto, di togliersi la giacca e lavorare, di rinunciare ai tanti affari cresciuti all'ombra del fumo del sigaro tanto gradito al Presidente le cose cambiano, e allora magari bisogna puntare su un altro cavallo. 

Oppure non hanno ancora avuto nulla, ma erano in coda, in attesa, e oggi sono spiazzati perché dopo tanto aspettare arriva pure la fregatura della crisi. 

C'è una scena, infatti, che si ripete almeno cento volte al giorno con cento persone diverse e dal primo giorno. 

E' quella di un Presidente della Regione che si intrattiene con nugoli di giornalisti all'uscita dal consiglio, dalla giunta, o dalle varie conferenze stampa per rispondere a tante domande scomode, magari di chi manda i giornalisti a bersagliare il Presidente che ha accontentato alcuni sì altri no. 

Facciamoci caso; dietro di lui c'è sempre qualcuno che si defila, scappa via dopo aver detto qualcosa e stretto la mano. 

E' un qualcuno che ha centinaia di volti di imprenditori, editori, amici, parenti, affini che attendono ore il proprio turno prima di poter segnalare al Presidente la propria "necessità". 

Salvo poi uscire di nuovo tra la gente e dire: "E' tutto un magna magna..."
Siamo sicuri che sia lo Iorio di turno il responsabile di guasti così pesanti ? 

Non è forse che ogni genitore che chiede qualcosa per il proprio figlio, ogni zio per il nipote, ogni avvocato per il proprio studio, ogni imprenditore per la propria azienda abbiano qualcosa a che fare con questo "magna magna" ? 

Il Presidente è diventato un parafulmine. Oggi che il Molise è campione di sprechi il Presidente è lo Sprecone, quando invece nel panorama politico regionale attuale non è degno né chi lo difende né chi lo accusa. 

Il Governo Iorio si compone di migliaia di piccoli provvedimenti "ad personam", buoni sì, come dice la critica dominante, a costruire e rinnovare il consenso del Presidente. 

Ma in fondo buoni anche per migliaia di molisani ignavi per avere qualcosa per i propri personali e infinitamente ristretti interessi senza doversi sporcare le mani.

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