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20-03-2010, 0:09 • Termoli • SIGNORE E SIGNORI, BUONANOTTE!

TERMOLI 2010/ A paranze alla processione di San Basso

"San Basse che du märe si' u patròne e t'hi a putènze de fä u bbéne e u mäle, libbrece da benazze e tempuräle, da sécche, da dammaje e da cefròne". 

La processione in mare delle elezioni 2010 con la paranza, la grande rete per tutti i pesci
Erminia Gatti è entrata nella campagna elettorale con fierezza. Scelta la strategia, la sta perseguendo con estrema determinazione. La matita di Garofalo, strabiliante vignettista del foglio off line di Primapaginamolise.it, la dipinge come una ‘aristogattina', col pelo fluente e lo sguardo sensuale.  In realtà, Erminia sta mostrando artigli un po' più grandi di quelli di un gattino. In questi giorni ha la voce roca, come se qualcosa in lei si stesse trasformando. Prevediamo che all'improvviso le sfuggirà un ruggito, tra un sorriso e l'altro.  A capo di una lista politica, con il valore aggiunto del ‘tecnico', dell'avvocato specializzato in diritto amministrativo, punta a catturare il voto giovane, quello che devi guadagnarti ad ogni elezione e non è mai scontato. 

Osservando la politica termolese come uno spettatore profano e un po' ingenuo, queste amministrative 2010 sembrano una battaglia navale: ciascuno si sceglie un obiettivo, finchè rimarranno solo due navi e sarà più facile decidere, allora, in che modo colpire. A sinistra si procede col criterio della selezione naturale tra simili. Gatti contro Monaco e chi la spunterà sarà l'interlocutore unico dell'avversario ‘extra moenia'. Ma oltre a ciò, perché Erminia Gatti si è fiondata con tanta veemeneza contro Filippo Monaco? Perché la distinzione da chi vuole rappresentare lo ‘zoccolo duro' del popolo di sinistra può avvenire solo catturando il voto moderato, magari libero e non troppo ideologico. E allora, chi non vota tradizionalmente a sinistra potrebbe rimanere nelle maglie della rete di Erminia. Sempre di partiti si tratta, non è più tempo di procedere a braccio. Un po' come è accaduto alle ultime elezioni politiche. Pur nel litigioso contesto della coalizione fra PD e IdV, Di Pietro ha sorpassato il PD ma ha tenuto nel centro sinistra tutti i delusi, gli scettici e i nuovi elettori in cerca di alternative. Si vede che il PD ha imparato la lezione o, forse, ha proprio cambiato università. 

Monaco, da parte sua, fa il suo mestiere e lo sa fare bene. Dentro il suo progetto c'è tutto quello che serve ad essere popolari, ‘di rottura', si diceva una volta. Però, i nomi e l'assetto mostrano un basamento istituzionale, di buon apparato, che accontenta anche chi non si fida troppo delle nuove proposte a tutti i costi. 

Fuori dalla mischia, ma dentro il dibattito a pieno titolo, Antonio Fasciano, navigatore solitario e rassicurante. Una chicca assoluta della sua propaganda elettorale è la poesia in termolese scritta e recitata da Nicolino Cannarsa. Basta da sola a voler bene a Termoli, elezioni o meno. 

A destra, niente di nuovo. Basso Antonio Michele Di Brino gioca ancora in difesa, contro chi, dando per scontato che è forte, cerca di mordere alle caviglie, provando a sbilanciarlo almeno un po'. 

Riemergi...Termoli!
Remo nuota sotto, a mani giunte, come se volesse spartire le acque. Si presta ai giochi dell'informazione on line, si lascia intervistare via YouTube, ‘chatta' con chiunque, ammiratori o critici. Ha persino ammesso di amare una canzone: "Io ti darò di più". Nel tentativo (pressochè inutile) di provocarlo, gli abbiamo suggerito un'altra canzone: "La voce del silenzio", intepretata da Mina. Ed ha replicato che ‘il silenzio, a Termoli, potrebbe esplodere proprio come Mina', schivando come un'anguilla interrogativi troppo intimistici. Si dichiara contro nucleare e inceneritori; parla di riqualificazione dell'ambiente, di turismo, di arenili e di mettere mano al piano regolatore. Una vena ecologista che non sospettavamo, ma rivelatrice. 

Ne deduciamo che le ‘barricate' preliminari, come una scrematura, serviranno a compattare sempre di più, dalle diverse postazioni, un gruppo dirigente che vorrà esserci quando si deciderà davvero.
 
caterina sottile
tintarelladiluna@ymail.com
 
  *Primi versi della invocazione a San Basso, in termolese

Nota
 A Paranze è una grossa rete a strascico ma indica anche la barca da pesca in cui si utilizzava quel tipo di rete.  Ora è il nome di un famosissimo gruppo folkloristico di Termoli: A Paranze.it
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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