Processo Fortini: tanti i misteri irrisolti
Il processo che si sta tenendo davanti alla Corte d'Assise di Campobasso una sentenza l'ha già data: l'inchiesta che ha portato in Tribunale Ignazio Fortini come imputato dell'assassinio di Marinalba Costa y Silva ha prodotto solo indizi. Non molti gli elementi che emergono dalla scena del crimine e dal corollario di aiuti che agli investigatori arrivano dai tabulati telefonici e dai risultati delle analisi anatomopatologiche. Tutti però riconducono al giovane operaio di Letino.
Il dna sui mozziconi di sigaretta, il liquido seminale nel preservativo trovato sulla schiena della vittima, il telefonino di Marinalba, uno dei due in suo possesso, che il 5 aprile viene riattivato - era rimasto inattivo dal 7 marzo 2008 - dalla ex fidanzata di Fortini.
Se non fosse per quei ragionevoli dubbi.
La mattina del 6 marzo di due anni l'ultimo ad aver visto Marinalba, dopo l'appuntamento con lei nel monolocale di vico Belvedere fu Guglielmo Di Stavolo, cugino di Ignazio e cliente anche lui della prostituta brasiliana. Andarono insieme, prima salì Ignazio, poi Guglielmo. Il primo ha raccontato quella mattinata nell'interrogatorio. Il secondo nega tutto, persino di aver mai conosciuto Marina, come la chiamavano tutti.
Secondo il sostituto procuratore Alfredo Mattei Fortini l'avrebbe uccisa poco dopo, intorno alle 13, all'ora di pranzo. Non ancora chiaro il movente - delitto d'impeto un'ira scoppiata a causa del problema di eiaculazione precoce di cui il presunto omicida soffrirebbe - il pm di Isernia disegnerà tutto il quadro accusatorio nella prossima udienza. Il 16 marzo sarà chiamato alla sua requisitoria finale.
Nel monolocale dove Marinalba fu aggredita - prima nel bagno dove il box doccia andò in frantumi - non c'è altra traccia di Fortini che quelle che lui stesso ha ammesso e ricordato: il dna sui mozziconi e il liquido seminale. Non una goccia di sangue, non un frammento di pelle, neanche uno schizzo di sudore. "All'epoca dei fatti - riferisce in aula l'ultimo dei testimoni della difesa Maurizio Saliva, medico legale di Taranto - Fortini pesava cento chili, è singolare che un uomo di quella corporatura durante una colluttazione non rilasci sudore".
Ci sono, invece, le tracce ematiche di Graciña, la sorella della vittima. Sangue e pelle sulla testiera del letto.
.jpg)
Saliva - oltre a testimoniare anche sulla visita specialistica all'imputato per verificare se soffra di eiaculazione precoce e ad attestare che organicamente è un uomo assolutamente normale nelle sue funzioni sessuali - ripercorre le pecche dell'indagine: non è stata rilevata la temperatura del cadavere quando fu scoperto, nè il livello di ipostasi, né il rigor mortis. L'unico metodo utilizzabile è stato quello che rileva il potassio nell'organismo, oltre ai residui gastrici. Cose che fanno concludere al perito di parte che Marinalba sarebbe stata uccisa intorno alle 18.30 del 6 marzo 2008.
Uno dei cellulari in uso alla brasiliana però fa e riceve telefonate fino alle 23.14 di quella sera.
E questo è l'altro perito indicato dai legali Stellato e Sgambato, che curano la difesa di Fortini, - in carcere ad Isernia dal luglio 2008 - l'architetto Marco Margiotta ad evidenziarlo nella sua relazione, in cui sottolinea anche come l'identificazione del tracciato telefonico di un telefono tramite Id Cell non sia del tutto attendibile, non da solo. Ci sono telefonate che partono agganciate ad una cella di Isernia e quattro secondi dopo si trasferiscono a chilometri di distanza, per un guasto alla linea, per il troppo traffico, per l'assenza di segnale.
Se non fosse per quei ragionevoli dubbi.
L'avvocato Sgambato che con il collega Stellato li ha mostrati alla Corte - al presidente Iapaolo, al giudice a latere Scarlato, ai giudici popolari - li metterà in fila uno dopo l'altro nell'arringa in calendario per il 23 marzo. Potrebbe essere quello, a meno di rinvii ai primi di aprile, il giorno della sentenza. A due anni dall'omicidio di Marinalba Costa y Silva.
rita iacobucci
(ritaiacobucci@gmail.com)
Signore e Signori, Buonanotte!
• Michele Iorio perde il consenso emotivo, non quello politico
• Indovina indovinello, chi ha chiesto un aumento?
• La Provincia e i rimborsi per le trasferte
La nostra terza candelina
Grazie per l'affetto e all'invito a rimanere liberi rispondiamo:
"Grazie, altrettanto!"
• GLI AUGURI A PRIMAPAGINAMOLISE
• A tre anni compiuti ...... e qualche giorno. Auguri e consigli
• Gli Auguri del popolo di Facebook
di Cielito lindo
E se domani, e sottolineo se...
• Presidente, e se decidesse di cambiare davvero ?
• Remo Perna come Dante Di Dario
• La Penna rossa e La Penna blu
• ARENA/ Caro Di Dario...
Tutti i protagonisti di Mare Forza9
Tutte le INCHIESTE di PPM: da stampare e conservare
• Il nucleare costa più del fotovoltaico
• La nota. "Lor signori", "eletti" o "nominati? E le Province? Perché continuano ad esistere
• Il fantomatico modello "770": dopolavoristi della gestione immobiliare, attenzione alle sanzioni
![]()
• Nuove regole al volante
• In vista del federalismo il Governo fa "due conti": il Molise riceve dallo Stato 1.353 euro per cittadino
• "Federalismo comunale": casa mia, casa mia, per piccina che tu sia, sei tassata da badìa
Por Molise
• Carrozzone Por Molise: consulenze milionarie, decine di assunzioni ma regione inadempiente
• Carrozzone Por Molise/seconda puntata
Zuccherificio/ L'epilogo
• Zuccherificio, il Tar stoppa la G&B
• Zuccherificio del Molise/ Un make up con Cipro e rossetto- Tutta l'inchiesta
Eolico: cambia il vento
• Tremonti controvento: la manovra fiscale mette mano ai certificati verdi per le energie da fonti rinnovabili
• Molise: la crisi economica impone una politica della lèsina per i "gioielli" arrugginiti degli enti locali
• Quante sono le case-fantasma del Molise? Il Governo vuole fare cassa con gli immobili mai censiti
• Larino, un nuovo metanodotto "minaccia" l'ambiente
Dal tribunale di Campobasso
Valentini, una storia semplice
• Camillo Valentini, un caso ancora da risolvere
• Caso Lea Garofalo, altri due arresti a Milano
• La vera storia di Lea: un'anima sospesa tra la mafia e lo Stato
Riordino sanitario/Tutti contro Iorio
• SANITA': tagli profondi e dolorosi..e il territorio si ribella
• Il Comitato pro Vietri al premier:"Accetti un consiglio, cominci a selezionare con maggior cura le persone da candidare"
Molise DATI
• Million Dollar DATI
LAVORO E IMPRESA
• Confartigianato: ripartire dall'apprendistato per affrontare la crisi
MASTERPLAN
• Masterplan annullato: "Hanno vinto i cittadini"
DOSSIER RIFIUTI
• Rifiuti e Molise: la differenziata non abita qui secondo il dossier di Cittadinanza Attiva
SOLAGRITAL
• SOLAGRITAL, Di Dario, la Regione: tutta l'inchiesta
Il Capoluogo
• Il Comune spende 60mila euro per una consulenza sul Piano della mobilità disegnato nell'era Di Fabio
INCHIESTA PARCHEGGI
• C'è una tassa occulta dei Comuni
• INCHIESTA 7/Parla il legale che ha vinto il ricorso:così il Comune di Campobasso ammette l'errore
Tutte le puntate
L'Aquila, un anno dopo
• L'Aquila, 6 Aprile 2009: l'Apocalisse arrivò nella notte
Vittorio Tagliente, Elvio Romano, Michele Iavagnilio, Danilo Ciolli, Luana Paglione e Ernesto Sferra
SCUOLE E SICUREZZA
• Scuole a pezzi, a Campobasso mancano certificati e collaudi
IMA MOLISE
• Pai Cultura all'Imam, in 15 ricorrono al Tar
Nucleare: si, no, forse
• Nucleare, fra i siti Enel Termoli c'è
• Michele Iorio risponde a Primapaginamolise.it: nessuna lettera a Scajola
Contatori del gas
• L'inchiesta - parte II Contatori del gas: le regole per difendersi dai consumi esorbitanti
• L'inchiesta - parte I. Contatori del gas: Chi verifica i misuratori di consumo?
• Progetto Siro: formazione e orientamento al costo di 12 milioni e mezzo di euro







