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06-12-2009, 8:31 • Termoli • Politica

Crisi amministrativa a Termoli, in aula scoppia la bagarre


In consiglio comunale passano soltanto le mozioni presentate dalla minoranza. Quelle del centrosinistra vengono ritirate. In aula anche la parlamentare Idv Anita Di Giuseppe la quale auspica che Greco ci ripensi ancora un'altra volta. Scurti difende con toni accesi l'operato del primo cittadino. Montano lo invita ad abbandonare l'aula. 
 

E' un consiglio comunale di fuoco quello che si è svolto oggi pomeriggio, il giorno dopo delle dimissioni di Vincenzo Greco. Ma nonostante l'aria davvero calda c'è stato qualcuno che ha pensato di assentarsi. Oltre all'ormai dimissionario Vincenzo Greco in aula non c'erano né  Marco Cataldo, né Simone  Coscia. Tra i presenti  in aula ma seduta tra il pubblico la parlamentare Idv Anita Di Giuseppe. Per lei l'accoglienza a Termoli non è stata delle migliori.

Un cittadino presente in aula le ha gridato contro: "Se il sindaco è in crisi la colpa è dell'Idv". Ma lei non sembrava scomporsi più di tanto. Ha ascoltato i lavori fino a quando tra il consigliere Franco Scurti, acceso difensore di Greco, ed il vicesegretario nazionale Adc Alberto Montano lo scontro non si è fatto davvero aspro. Motivo dell'alterco la necessità di svolgere o meno l'assise civica. Il vicesindaco Caruso ha ritirato tutte le mozioni della maggioranza. Tra le quali la variazione di bilancio.

L'ex primo cittadino invece voleva che l'assise civica, probabilmente l'ultima dell'era Greco, continuasse a tutti i costi. Uno scontro verbale che ha indotto il presidente Rocchia a sospendere i lavori. I toni si erano fatti davvero troppo accesi.

Le urla confondevano le parole.  E' stato allora che Anita Di Giuseppe ha fatto armi e bagagli ed è andata via. Ma non prima di definire lo spettacolo vergognoso e di sostenere di sperare che il sindaco ci ripensi. Intanto il consiglio si è svolto regolarmente. Con in discussione soltanto le mozioni della minoranza. Tutte votate all'unanimità perché il centrosinistra ha abbandonato l'aula. In seconda convocazione potevano passare anche mozioni con il voto favorevole di tre persone.  Il consigliere Scurti, mentre la minoranza continuava la discussione consiliare, ha inteso chiarire il motivo del suo livore nei confronti di Alberto Montano attraverso una conferenza stampa improvvisata. "Da quando è iniziata la legislatura - ha sottolineato Scurti - abbiamo avuto modo di vedere chi è la minoranza. Sa chiedere soltanto sfiducie. Quando ero all'opposizione non mi sono mai permesso di sfiduciare nessuno. Un'amministrazione votata dai cittadini deve finire l'intero ciclo. Continuano a fare mozioni sulla nettezza urbana. Noi abbiamo costituito una commissione speciale alla quale loro non hanno mai  partecipato. Anche per fare l'opposizione ci vuole capacità. E' una cosa diversa e deve essere costruttiva. Non si fa bocciando le previsioni di bilancio. Senza variazione di bilancio si paralizza tutto a Termoli. Dal sociale all'economico.

Oggi questi soldi sono bloccati. Vorrei capire che opposizione abbiamo di fronte. Se è strumentale. Vogliamo un'opposizione costruttiva ma è un tabù. Sto invitando a fare un'opposizione corretta e costruttiva. Facendo così non avranno nemmeno il voto di famiglia". Chi prende una posizione invece è il consigliere comunale Udeur Luigi Leone. Nella seduta di oggi è stato invitato a lasciare il suo banchetto per entrare a far parte del gruppo misto.

Campopiano a questo punto si dimette per dargli il posto.  Quando il consiglio riprende vengono approvate due mozioni. Le interrogazioni sono state rinviate alla prossima assise civica. Quella che forse non si svolgerà mai.


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