L'Arco di Porta Pia. Quella breccia nel cuore di Iorio: ho scritto t'amo, sulla sabbia
Ho scritto t'amo sulla sabbia..

di Minima moralia
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Sistemato un Piano della casa, ora il Governatore dovrà mettere a posto la cantina. Come tutti i palazzi, il Consiglio regionale ha una cantina piena di cose che andrebbero assolutamente rimesse al loro posto. L'assessorato alla Cultura (non l'assessore, che non è certo un oggetto) dovrebbe essere spolverato.
Ho scritto t'amo sulla sabbia!
A Gino Terzano, consigliere dell'udc, piace molto questa canzone e la ascolta continuamente mentre viaggia da San Martino a Campobasso, lungo l'impervio sentiero della Bifernina. Le curve sulla Diga del Liscione sembrano più dolci e arriva nella sede della Regione di buon umore. Ed è proprio la canzone giusta per Arco. E' un po' come fra Silvio e Veronica: divisi ma comunicanti. Sandrino invia delle lettere molto vivaci a Michele e Michele le legge e agisce di conseguenza.
I Palazzi solidi hanno buone Fondazioni, per ogni evenienza, ma Iorio ama la sabbia.
Una breccia nel cuore del presidente è davvero un sogno per Sandro Arco, un sogno chiamato Capoluogo. Oggi, proprio mentre in Consiglio tutti aspettavano la discussione sul Piano casa, c'è stata una riunione di Maggioranza. Pare che Arco non ci fosse, benchè in quel momento risultava ancora nell'organigramma di Giunta.
Nei giorni scorsi tutti davano per imminenti le sue dimissioni dall'assessorato alla Cultura. Lui, però, aveva scritto a Iorio che rifiutava e andava avanti. Il pacco a cui ambirebbe non sarebbe più la direzione della Fondazione alla Cultura, con annesso stipendio quasi uguale a quello di assessore per almeno altri tre anni.
In pratica, per mettere a posto la cantina il Governatore dovrà realizzare una sovraelevazione a struttura leggera ma duratura, per un superattico confortevole, zona centro. Ecco perchè gli serviva una legge speciale per l'edilizia!
Se l'assessore si dimetterà, sarà il direttore della Fondazione Cultura, ente pubblico in grado di spendere e di promuovere come meglio piacerà al suo direttore, libri, spettacoli, opere d'arte. Se non si dimetterà, il presidente avrebbe facoltà di revocargli lo stesso l'incarico, ma senza superattico alla Cultura e tempo libero.
Gli rimarrebbe solo il tempo libero e avrebbe diritto di entrare nel club dei disoccupati non privilegiati. Un club per nulla esclusivo, anzi, piuttosto affollato, che i ragazzi molisani conoscono bene. Ma questo si che sarebbe davvero uno spreco, e lo diciamo sinceramente.
Ci vorrebbe l'orgoglio e l'umiltà, due qualità non facili da conciliare.
La Fondazione Cultura è una cosa seria, se non la si considerasse solo un gioco a premi. Perchè la vita reale non è un gioco e tutti i giorni in Molise decine di ragazzi fanno salti mortali per frequentare l'Università, per vivere, per trovare un lavoro, per sopravvivere con un lavoro precario. Se gli amministratori ne avessero più rispetto non scherzerebbero troppo giocando a morra. Sulla sabbia.
Riferimenti:
• Sandro Arco, Sabatini e la Vanoni
• Arco 'scavicchia' ma non apre. E contro Iorio, la santa Alleanza
Nota
Il 20 settembre 1870, Porta Pia entrò nella storia italiana poiché la breccia che venne aperta dall'artiglieria del Regno d'Italia nelle sue vicinanze permise ai bersaglieri italiani di entrare nella città
Vedere anche:
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Personaggi/4 Di Rocco, di professione Boh!
di nicola dell'omo
Eccolo qua, eccone un altro di personaggio che dimostra quanto poco gliene freghi delle regole.
Antonio Di Rocco, di professione Boh !
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