15-11-2009, 13:12 • Campobasso • SIGNORE E SIGNORI, BUONANOTTE!
Di Pietro, il Re fuochista dell'IdV: nudo, ma con l'accendino in tasca

Oggi l'assemblea regionale programmatica-organizzativa dell'Italia dei Valori: "Un cantiere per il 2011- un altro Governo per il Molise" . Nella sala convegni dell'Hotel Centrum Palace di Campobasso, in Via Gian Battista Vico 2/A, alle ore 17.00. "
di Caterina Sottile
Ma perché ce l'hanno tutti con Antonio Di Pietro? Nel nord leghista 'la pancia' della società civile lo vede come un terrùn giustiziere e non si fida: il nord produttivo degli imprenditori, ancora 'astema' (direbbe Turzo) quando pensa a Tangentopoli. L'Italia romana e apostolica della politica di professione lo vede come un nemico della categoria, un prestato alla politica che per estinguere il prestito ci si è giocati il sonno. La destra di Berlusconi comprende le due categorie citate e in più lo considera troppo amico di Grillo, dei girotondini e dei piazzaioli di sinistra. La sinistra del PD non fa in tempo a chiudere una finestra che lui gli apre il portone e se ne porta via parecchi. In Molise ha subito perdite ingenti, direbbero i cronisti di guerra. Ne abbiamo parlato a lungo ma riepiloghiamo, per i più distratti: Astore, Romano, Gatti e tutto il cucuzzaro del consiglio comunale di Campobasso. Lo hanno lasciato senza rimpianti. 'Aggiungi un posto a tavola che c'è un amico in più'. A Di Pietro Garinei e Giovanni piacevano molto ed ha pensato che tra noi molisani, aggiungere una sedia alla tavolata è gesto di grande e naturalissima cortesia. Quell'infante aristocratico di Massimo Romano non è abituato a queste comunanze genuine ed ha reagito con stizzosa e blasonata arroganza. Astore aveva già mangiato e forse torna per il caffè.

L'intruso vero, il nuovo che avanza dal PD, (ma ancora buono) è Nicolino D'Ascanio, il più bel Presidente comunista che il PD si sia lasciato scappare. Una volta dei bei ragazzi come lui si diceva che fossero un 'bel partito'. I Democratici del Molise il partito glielo hanno proprio tolto da sotto. Prima hanno tirato la sedia da dietro poi l'hanno strattonato un po' fino a quando è arrivato Di Pietro e gli ha prestato un materassino gonfiabile, in attesa di trovare una sedia più stabile. Tonino è un atleta formidabile, tant'è, per qualche anno in Molise ha allenato la primavera dell'IdV, con Romano attaccante, Gatti mediana e Cristiano in porta. La porta era quella della Provincia di Campobasso, che Cristiano jr. doveva difendere per evitare che D'Ascanio fosse buttato giù dalla sedia. Ora che i suoi under2Legislature sono cresciuti sono pronti per affrontare le squadre vere. Nel frattempo, ma riteniamo che fosse chiaro per loro dall'inizio, Di Pietro ha raggiunto un accordo stabile con la lega calcio over 50 e si è garantito una attività divertente per quando tornerà in pensione a Montenero.
I piccoli campioni sono cresciuti e andranno a farsi le ossa dove ci sarà uno spazio giusto per loro, compreso Peppino Bruno Astore. L'allenatore giudice poliziotto leader ha ottenuto due risultati: 1) Ha preservato l'unica Istituzione del centro sinistra in Molise, che aveva un Presidente eletto nel PD. 2) Ha inglobato l'ultimo candidato PD vincente degli ultimi dieci anni, di una qualche rilevanza elettorale. Il successore potrebbe ancora essere un ex PD passato all'IdV, ma di origini DC.
In pratica, è sparito il PC, il PDS, i DS e per il PD pare dipenderà più da Terzano, in via di uscita dall'UDC, che dal verbo sacro di Gramsci e di Marx.
A voi sembra nudo questo Re? L'unico dispiacere per chi si era sinceramente innamorato della candidata bionda e imprenditorial-chic delle europee, donna Ermina Gatti da Nuova Cliternia.

Una nuova proposta di Antonio Di Pietro che è piaciuta a 18.000 elettori, in qualche caso persino 'malgrado' Di Pietro. Ora dovremo prima capire dove andrà a rifarsi il trucco. Immaginatela a fianco di D'Ascanio: belli, alti e rampanti, Scilla e Cariddi del centro-idv. Secondo noi tornerà dicendo di aver dimenticato l'accendino. Sapendo dove cercarlo. Perché l'accendino, in un campo minato come il Molise, lo ha sempre tenuto in tasca Tonino il Fuochista.
di Caterina Sottile
Ma perché ce l'hanno tutti con Antonio Di Pietro? Nel nord leghista 'la pancia' della società civile lo vede come un terrùn giustiziere e non si fida: il nord produttivo degli imprenditori, ancora 'astema' (direbbe Turzo) quando pensa a Tangentopoli. L'Italia romana e apostolica della politica di professione lo vede come un nemico della categoria, un prestato alla politica che per estinguere il prestito ci si è giocati il sonno. La destra di Berlusconi comprende le due categorie citate e in più lo considera troppo amico di Grillo, dei girotondini e dei piazzaioli di sinistra. La sinistra del PD non fa in tempo a chiudere una finestra che lui gli apre il portone e se ne porta via parecchi. In Molise ha subito perdite ingenti, direbbero i cronisti di guerra. Ne abbiamo parlato a lungo ma riepiloghiamo, per i più distratti: Astore, Romano, Gatti e tutto il cucuzzaro del consiglio comunale di Campobasso. Lo hanno lasciato senza rimpianti. 'Aggiungi un posto a tavola che c'è un amico in più'. A Di Pietro Garinei e Giovanni piacevano molto ed ha pensato che tra noi molisani, aggiungere una sedia alla tavolata è gesto di grande e naturalissima cortesia. Quell'infante aristocratico di Massimo Romano non è abituato a queste comunanze genuine ed ha reagito con stizzosa e blasonata arroganza. Astore aveva già mangiato e forse torna per il caffè.
L'intruso vero, il nuovo che avanza dal PD, (ma ancora buono) è Nicolino D'Ascanio, il più bel Presidente comunista che il PD si sia lasciato scappare. Una volta dei bei ragazzi come lui si diceva che fossero un 'bel partito'. I Democratici del Molise il partito glielo hanno proprio tolto da sotto. Prima hanno tirato la sedia da dietro poi l'hanno strattonato un po' fino a quando è arrivato Di Pietro e gli ha prestato un materassino gonfiabile, in attesa di trovare una sedia più stabile. Tonino è un atleta formidabile, tant'è, per qualche anno in Molise ha allenato la primavera dell'IdV, con Romano attaccante, Gatti mediana e Cristiano in porta. La porta era quella della Provincia di Campobasso, che Cristiano jr. doveva difendere per evitare che D'Ascanio fosse buttato giù dalla sedia. Ora che i suoi under2Legislature sono cresciuti sono pronti per affrontare le squadre vere. Nel frattempo, ma riteniamo che fosse chiaro per loro dall'inizio, Di Pietro ha raggiunto un accordo stabile con la lega calcio over 50 e si è garantito una attività divertente per quando tornerà in pensione a Montenero.
I piccoli campioni sono cresciuti e andranno a farsi le ossa dove ci sarà uno spazio giusto per loro, compreso Peppino Bruno Astore. L'allenatore giudice poliziotto leader ha ottenuto due risultati: 1) Ha preservato l'unica Istituzione del centro sinistra in Molise, che aveva un Presidente eletto nel PD. 2) Ha inglobato l'ultimo candidato PD vincente degli ultimi dieci anni, di una qualche rilevanza elettorale. Il successore potrebbe ancora essere un ex PD passato all'IdV, ma di origini DC.
In pratica, è sparito il PC, il PDS, i DS e per il PD pare dipenderà più da Terzano, in via di uscita dall'UDC, che dal verbo sacro di Gramsci e di Marx.
A voi sembra nudo questo Re? L'unico dispiacere per chi si era sinceramente innamorato della candidata bionda e imprenditorial-chic delle europee, donna Ermina Gatti da Nuova Cliternia.

Una nuova proposta di Antonio Di Pietro che è piaciuta a 18.000 elettori, in qualche caso persino 'malgrado' Di Pietro. Ora dovremo prima capire dove andrà a rifarsi il trucco. Immaginatela a fianco di D'Ascanio: belli, alti e rampanti, Scilla e Cariddi del centro-idv. Secondo noi tornerà dicendo di aver dimenticato l'accendino. Sapendo dove cercarlo. Perché l'accendino, in un campo minato come il Molise, lo ha sempre tenuto in tasca Tonino il Fuochista.
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