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04-11-2009, 0:37 • Isernia • SIGNORE E SIGNORI, BUONANOTTE!

Luigi Mazzuto: il lampeggiante è mio e me lo gestisco io

Auto del Presidente con lampeggiante acceso

Nel '68 le donne marciavano verso la parità dei diritti con lo slogan: "L'utero è mio e me lo gestisco io!"

Oggi il TAR discuterà il ricorso presentato dal centro sinistra. Il Presidente della Provincia di Isernia deve essersi arrabbiato parecchio dopo aver letto Dagospia, che così parla del ‘Presidente maschilista' Mazzuto: "ISERNIA, LA PROVINCIA CHE ODIA LE DONNE.. Neanche un assessore donna. La provincia più maschilista d'Italia"

Intanto, il Presidente viaggia più veloce della luce..del suo lampeggiante acceso. L'abbiamo 'beccato' in versione 'premier', con tanto di lampeggiante acceso.


Il Presidente della Provincia di Isernia deve essersi arrabbiato parecchio dopo aver letto Dagospia, che così parla del ‘Presidente maschilista' Mazzuto: "ISERNIA, LA PROVINCIA CHE ODIA LE DONNE... Neanche un assessore donna. La provincia più maschilista d'Italia: questo il titolo che questi giorni viene attribuito da più parti all'amministrazione provinciale di Isernia, al centro di un ciclone di polemiche per la totale assenza di donne al suo interno. Un altro caso Taranto, dove per un caso analogo il Tar ha obbligato il presidente - con il plauso del ministro per le Pari opportunità Mara Carfagna - a rinominare tutta la sua giunta? No, a Isernia la situazione è peggiore, visto che nella provincia pugliese almeno dei consiglieri donne c'erano. A Isernia neppure questo. E anche qui l'opposizione (di centrosinistra) ha presentato ricorso al Tar, che si pronuncerà domani sul caso. Se le toghe molisane seguiranno la stessa ratio dei colleghi pugliesi, il presidente della Provincia Luigi Mazzuto del Pdl (eletto con il 66% per cento dei consensi al primo turno) dovrà rinominare la sua squadra. Ma Mazzuto non ci sta a passare per maschilista: «Tra gli aspiranti a supporto della mia candidatura c'erano ben 40 donne. Neanche una eletta, però". (Dagospia)

Ora si spiega quel lampeggiante acceso, come a voler spianare il percorso d'uscita da tante polemiche. Inutili, secondo noi. L'avevamo già detto: non ci piacciono le corsie preferenziali. Non ci piacciono quando sono camuffate da ‘diritto alla rappresentanza delle minoranze'. Per quanto riguarda le donne, in realtà, abbiamo un problema diverso: le donne non sono una categoria produttiva. Per capirci, non è come per gli imprenditori, gli agricoltori, i disoccupati o gli operai. Le donne possono essere tutte queste cose e ciascuna può appartenere a queste categorie. Non crediamo, nel 2009, che debbano ancora essere omologate in un unico gruppo, come fossero un prodotto tipico. Certo, sappiamo benissimo che se c'è uno svantaggio macroscopico di partenza non potremo mai discutere di Democrazia. Ma se nella Giunta provinciale di Isernia non ci sono donne, il problema non si risolve ‘infilandocele' con la forza delle disquisizioni ideologiche. Bisognava farle eleggere. 

Perché, allora, bisogna che nella Giunta sia rappresentato anche un omosessuale femmina e un omosessuale maschio. Sennò, che parità dei sessi è?  La Politica, secondo noi, ha una faccia più prosaica e rudimentale. Avevamo già proposto di inserire in Giunta un bassomolisano, visto che nel contesto istituzionale del Molise, di ogni livello, il Basso Molise è diventato una sorta di minoranza, non tanto per rappresentatività quanto per incisività nelle decisioni importanti per la pianificazione economica del territorio regionale. 

Comunque, Presidente, spenga il lampeggiante, che non serve. E tenga semmai accese le polemiche. Rilanci, se possiamo permetterci, con una proposta che le suggeriamo noi: "Perché le donne si sentono rappresentate solo in Giunta? E perché un Presidente eletto con il 66% dei consensi non ha una donna , almeno una, tra i suoi assessori? Perché in quel consenso così largo il criterio, evidentemente, non era anatomico ma politico. Gli elettori della provincia di Isernia hanno scelto le persone che hanno voluto. I giochi andavano cambiati prima delle elezioni, ci verrebbe da dire. 

Se l'esito del Tar ci darà torto, chiederemo alla Provincia di Isernia di concedere un assessorato agli automobilisti senza lampeggiante. Pare siano la maggioranza più silenziosa e più ‘spenta' del Molise.

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