31-10-2009, 1:38 • Campobasso • SIGNORE E SIGNORI, BUONANOTTE!
31 Ottobre 2002: siamo tutti colpevoli

Il 31 ottobre del 2002 alle ore 11.32 del mattino una forte scossa di terremoto, pari a 5,4 di magnitudo Richter (ottavo grado della scala Mercalli), scuote il Molise come uno straccio vecchio. E a San Giuliano avviene l'inferno
Eppure, crolla soltanto la scuola: l'istituto "Francesco Jovine". Sotto le macerie 56 bambini imprigionati dal cemento, 4 maestre e 2 bidelle. 27 bambini e una maestra non rivedranno la luce. Degli oltre 35 feriti, molti hanno subito lesioni permanenti.

Non ci sono più i bambini nati nel '96. Un'intera generazione spazzata dall'incuria, dalla corruzione, dall'irresponsabilità. Dopo quel boato, parole. Tante parole: ‘Mai più, non sarà più, non dovrà essere più". Fino al terremoto dell'Aquila: altra generazione sacrificata all'ipocrisia. Elvio Romano voleva fare l'ingegnere. E l'ha sconfitto quella notte dell'Aquila che ‘non avrebbe dovuto accadere più".

I bimbi di San Giuliano volevano diventare grandi, in un mondo che, come disse il Presidente della Repubblica allora, "non ha saputo difenderli"
Antonio Astore,
Antonella Borrelli,
Michela Buonagurio,
Maria Colantuono,
Melisa De Lisio,
Sergio Di Cera,
Antonio Di Renzo,
Maria Di Renzo,
Lorenzo Francario,
Luca Iacurto,
Paolo Romano Iacurto,
Valentina Ianiri,
Domenico Lafratta,
Morena Morelli,
Gianni Nardelli,
Giovanna Nardelli,
Luigi Occhionero,
Luigi Petacciato,
Maria Celeste Picanza,
Raffaele Picanza,
Valentina Picanza,
Gianmaria Riggio,
Luca Riggio,
Giovanna Ritucci,
Costanza Serrecchia,
Martina Vassalli.
Umberto Visconti
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caterina sottile
Umberto Visconti
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Ora dormono, in pace. Oggi è il loro giorno, il giorno della riconciliazione. Non ci accusano di nulla. Erano troppo piccoli per darci colpe che invece abbiamo, tutti. Tutti gli adulti tolleranti con la superficialità e con l'illegalità sono colpevoli.

Alla tragedia seguirono polemiche feroci, come è accaduto ancora, a l'Aquila: si denunciò la carenza di manutenzione e la cattiva qualità della costruzione, tra l'altro ristrutturata ed ampliata da poco. E si arrivò al primo processo. Il 13 luglio 2007 i sei indagati nel processo. costruttori e amministratori, sono stati assolti in primo grado. Il 15 gennaio 2008 è cominciato il processo di appello. Il 26 febbraio 2009 sono state chiarite le responsabilità dei sei imputati, tra costruttori, progettisti, dipendenti comunali e sindaco, condannati in appello a pene tra i due e i sette anni.
Sono stati 7 anni tremendi: anni di dolore, di ferocia, privata e pubblica. Anni in cui la comunità di San Giuliano si è disgregata, proprio come la sua scuola.

Alla tragedia seguirono polemiche feroci, come è accaduto ancora, a l'Aquila: si denunciò la carenza di manutenzione e la cattiva qualità della costruzione, tra l'altro ristrutturata ed ampliata da poco. E si arrivò al primo processo. Il 13 luglio 2007 i sei indagati nel processo. costruttori e amministratori, sono stati assolti in primo grado. Il 15 gennaio 2008 è cominciato il processo di appello. Il 26 febbraio 2009 sono state chiarite le responsabilità dei sei imputati, tra costruttori, progettisti, dipendenti comunali e sindaco, condannati in appello a pene tra i due e i sette anni.
Sono stati 7 anni tremendi: anni di dolore, di ferocia, privata e pubblica. Anni in cui la comunità di San Giuliano si è disgregata, proprio come la sua scuola.
Ma, bisogna dirlo e bisogna dirlo senza quella pelosa pigrizia che spesso diventa ostracismo: le 'ferite superficiali', quelle materiali, sono state sanate, più o meno bene, ma sono state curate. Resta il danno che ha subito la struttura morale della regione. Il gigantesco 'tesoro' della ricostruzione ha distratto dall'obiettivo più urgente: la prevenzione. Le regole certe, al di là delle dirigenze, incondizionabili dall'errore umano, dalla politica, dalla strategia del consenso erano la priorità da stabilire.
I bambini di San Giuliano hanno una nuova scuola, ma a San Giuliano non ci sono così tanti bambini per quella 'cattedrale grandiosa" eretta al senno di poi, simbolo di uno Stato che vuole 'esserci" e che dopo il terremoto del Molise ha ridisegnato le mappe del rischio sismico.
A giugno 2008 altre polemiche sulla fine dei fondi anticipata di sei mesi (fine giugno invece di fine dicembre) da parte di Giulio Tremonti, ministro dell'economia del governo Berlusconi 4, per finanziare l'abolizione dell'Imposta comunale sugli immobili sulla prima casa. Il 1º gennaio 2009 i 13 sindaci dei comuni molisani colpiti dal terremoto del 2002 con una lettera al Prefetto di Campobasso si sono dimessi insieme ai colleghi pugliesi di Casalnuovo Monterotaro e Pietramontecorvino. La motivazione è di protestare per il mancato varo in Parlamento di un provvedimento sulla questione dei tributi e contributi sospesi dopo il sisma di sei anni fa e di cui oggi il Governo chiede la restituzione.
Dopo sette anni, c'è ancora polvere e nebbia: inchieste, processi, formali e politici, polemiche.
Oggi, ancora una volta, come non fossero passati sette anni, è il giorno giusto per abbassare la testa e fare un segno di croce, per tutti gli innocenti che non abbiamo saputo difendere.
http://www.lastoriasiamonoi.rai.it/puntata.aspx?id=152I bambini di San Giuliano hanno una nuova scuola, ma a San Giuliano non ci sono così tanti bambini per quella 'cattedrale grandiosa" eretta al senno di poi, simbolo di uno Stato che vuole 'esserci" e che dopo il terremoto del Molise ha ridisegnato le mappe del rischio sismico.
A giugno 2008 altre polemiche sulla fine dei fondi anticipata di sei mesi (fine giugno invece di fine dicembre) da parte di Giulio Tremonti, ministro dell'economia del governo Berlusconi 4, per finanziare l'abolizione dell'Imposta comunale sugli immobili sulla prima casa. Il 1º gennaio 2009 i 13 sindaci dei comuni molisani colpiti dal terremoto del 2002 con una lettera al Prefetto di Campobasso si sono dimessi insieme ai colleghi pugliesi di Casalnuovo Monterotaro e Pietramontecorvino. La motivazione è di protestare per il mancato varo in Parlamento di un provvedimento sulla questione dei tributi e contributi sospesi dopo il sisma di sei anni fa e di cui oggi il Governo chiede la restituzione.
Dopo sette anni, c'è ancora polvere e nebbia: inchieste, processi, formali e politici, polemiche.
Oggi, ancora una volta, come non fossero passati sette anni, è il giorno giusto per abbassare la testa e fare un segno di croce, per tutti gli innocenti che non abbiamo saputo difendere.
caterina sottile
Focus
I grillini, i soldi restituiti e lo strano problema dei consiglieri regionali: 40 inviti di nozze all'anno
Succede anche questo a Palazzo Moffa. Antonio Federico e Patrizia Manzo hanno restituito 15mila euro, gran parte degli stipendi appena ricevuti. Sul web ricevono decine di messaggi di complimenti, ma nel Palazzo alcuni colleghi consiglieri gli fanno notare: «Vogliamo vedere come farete quando, come noi, riceverete quaranta inviti di matrimonio all'anno....».
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