03-01-2012, 2:06 • Riccia • Cronaca
Eventi importanti
Lo scorso anno è stata intitolata a Monsignor Testa la sala delle decisioni (dove cioè i giudici definiscono le sentenze delle cause) del foro ecclesiastico di Benevento, più comunemente conosciuto come Sacra Rota. Una solenne cerimonia ha accompagnato mercoledì 22 dicembre l'evento che ha rappresentato un pregevole e ufficiale riconoscimento al sacerdote santeliano, impegnato nell'ambito dell'attività giudiziaria della Chiesa, rivolta all'applicazione razionale dei fondamenti teologico-giuridici che mette in relazione sacramento e agire umano.
L'intitolazione di una sala nel Palazzo Arcivescovile di piazza Orsini è stata fortemente voluta da Monsignor Pietro Russo, accompagnata da una generale condivisione di quanti hanno desiderato esternare stima e affetto.
Particolarmente apprezzata l'opera pastorale del sacerdote anche a Campolieto, dove ha lasciato un segno sicuramente indelebile; la comunità, ancora oggi affettivamente legata a "Don Elia", spesso ne sollecita la presenza e la partecipazione a manifestazioni ed iniziative. Ancora un omaggio dai suoi amici campoletani. Lo scorso 3 gennaio l'Associazione culturale Piano dell'Olmo ha proiettato i "Documenti filmati da don Elia Testa. Una comunità allo specchio - Campolieto 1964-1982".
Si tratta di una raccolta di foto, momenti, situazioni e avvenimenti di vita locale.
Non si può nascondere, inoltre, il forte il senso della gratuità e del dono di Monsignor Testa che, nel corso degli anni, ha voluto realizzare opere di beneficenza e di valenza sociale; finanziando anche semplici infrastrutture, come in Madagascar, o in Congo con l'installazione di una falegnameria per i giovani; ad Hong Kong, invece, i fondi sono stati utilizzati per gli interventi di riparazione di una chiesa.
In primo piano, dunque, la solidarietà, quella autentica. Ancora grazie al contributo di Monsignor Testa il Centro di Riabilitazione di Humnabad "Maria Ashram" in India è diventato un punto di riferimento essenziale per le cure mediche nella zona. Il sacerdote ha finanziato tempo fa la ristrutturazione di 20 capanne presso un villaggio-lebbrosario di Huai Ciot per alleviare le sofferenze e i disagi della popolazione.
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