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02-01-2012, 11:24 • Riccia • Politica

Riccia e il dibattito sulla sanità, sala gremita

Sala gremita, dibattito acceso. Oltre due ore vivacizzate da confronti, opinioni, fatti. Lo scorso venerdì, a Riccia, preso la Comunità Alloggio Anziani (piazza Umberto I), si è tenuto un interessante e quanto mai attuale dibattito su un tema fondamentale: la sanità molisana. Il titolo è emblematico "E la salute?... Male grazie", un convegno rientrato nel lungo programma del cartellone degli eventi di Riccia per queste festività. Hanno partecipato e ne hanno discusso il sindaco di Riccia, Micaela Fanelli, il direttore de "Il Bene Comune", Antonio Ruggieri, e Antonio Sorbo, l'autore del libro 'La banda del buco' (prefazione del giornalista di Repubblica Antonello Caporale). E' intervenuto anche il consigliere regionale Salvatore Ciocca che ha promesso: "Insieme in Consiglio faremo interrogazioni sulla sanità".

A aprire le danze è stata Micaela Fanelli che è andata dritto al sodo: "Guardate, abbiamo un disavanzo sanitario disastroso, con la tassazione più alta. E individuo subito le due soluzioni che a mio avviso possono rappresentare la ricetta ideale. Primo, più medicina territoriale di qualità, è questa la vera cura. Secondo, il potenziamento e l'integrazione del sistema sociale con i servizi sanitari".

Ha poi continuato: "Si corre il rischio che attraverso la perdita dell'assistenza domiciliare agli anziani, si vada verso l'allontanamento dell'aiuto agli anziani stessi e la perdita di occupazione sul piano sanitario. L'unica chiave di sviluppo - spiega - è indirizzarci di più verso questo settore, il target degli anziani. E' essenziale sottolineare che su questo può svilupparsi una comunità, su questo si può mantenere una buona occupazione e su questo si misura la civiltà di una popolazione".
Fanelli ricorda, poi, che "bisogna potenziare il Poliambulatorio di Riccia. Purtroppo più la sanità diventa un affare e uno strumento per alimentare la clientela, più si dimentica un aspetto fondamentale: stare vicino a chi più ne ha bisogno. C'è un disegno che va verso la privatizzazione della sanità, verso un potenziamento delle strutture private a svantaggio del sistema pubblico. Vogliamo salvare la sanità pubblica, uguale per tutti".

In sala non volava una mosca, segno che i presenti pendevano dalle labbra di chi individua responsabilità, prospettive e soluzioni riguardo a un sistema, quello sanitario, di cui il Molise soffre maledettamente. Antonio Ruggieri ha inquadrato nel mirino il mondo dell'informazione regionale. "In Molise è il problema dei problemi. Non c'è democrazia senza un'informazione pluralista, corretta e indipendente dalla politica. Noi, sotto questo profilo, nella nostra comunità molisana siamo disastrati. L'informazione da noi è una protesi della politica, è un megafono della politica".

Gli fa eco Antonio Sorbo: "C'è un sistema d'informazione che è funzionale a un sistema di potere o meglio un sistema culturale che da anni impera in regione in maniera abbastanza forte. Attraverso canali normali, non si riesce avere notizie su un aspetto, quello della salute, fondamentale. 'La banda del buco', forse, è il libro più censurato".

Il giornalista e scrittore fa poi uno zoom sulle tasse: "I molisani - sottolinea - sono i più tartassati perché devono coprire il buco della sanità. Tutti mi ricordano una pagina precisa del libro: quella che riporta gli aumenti di tributi, accise, e tutto ciò che è stato imposto per coprire il buco sanitario: benzina, irap, irpef... Tutti soldi in più per pagare il disavanzo. Sono stati introdotti i ticket sui farmaci e sulle prestazioni. Pensate alle difficoltà di un pensionato con 400 euro al mese. Deve chiedersi, se si sente male, se in ospedale è il caso di andarci o meno...".

Sorbo ha poi argomentato: "Per effetto dei tagli e del blocco del turn-over, oggi c'è un medico che copre il turno, e un altro (che non è medico ospedaliero ma del 118) che viene pagato a gettone. Quindi due medici che devono far fronte a decine di richieste. E c'è chi ci ha lasciato la pelle, parlo delle persone infartuate...". Sulle ragioni del blocco del turn-over non ci sono dubbi: "La Regione non è stata nei conti, nei parametri, ha sforato, e sono scattati meccanismi dal governo nazionale che costringono la Regione a fare e non fare. Non fare, ad esempio, l'assunzione di nuovi medici, nuovi infermieri, ecc. Se vanno in pensione, non c'è un altro che possa sostituirli".

Nel suo libro, oltre duecento pagine fatte di dati, documenti e spiegazioni di come la sanità molisana sia arrivata fino a questo clamoroso punto di non ritorno. Sorbo documenta tutti i numeri del deficit, e racconta "sprechi e provvedimenti che sono stati determinanti per la situazione che si è creata. Ci sono tutti gli esiti delle riunioni nei tavoli tecnici, per far capire come la gestione della sanità molisana non abbia risposto alle sollecitazioni ministeriali". E ancora i nomi e i cognomi: "Il Molise, il piano di rientro non l'ha rispettato. Iorio e i suo assessori hanno fatto altro. Il libro spiega come siamo arrivati a questo punto e spiega chi sono i responsabili amministrativi e politici di questo buco. Ho chiesto anche un confronto pubblico coi soggetti citati, ma nessuno di questi, purtroppo, viene a rispondere".

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