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16-01-2012, 11:31 • Frosolone • Cultura

Frosolone, ad Acquevive la tradizione di Sant'Antuono

Quella del 17 gennaio è una data molto importante per i molisani, infatti si celebra Sant'Antonio Abate, patrono degli animali e che in Molise, e nel sud Italia in genere, è conosciuto anche come "Sant'Antuono" per distinguerlo da Sant'Antonio di Padova.

Negli anni passati, quando il settore agricolo era predominante, nel giorno in cui si celebra il Santo si usava officiare una messa durante la quale si benedivano gli animali e si distribuivano immagini dell'Abate da apporre, in segno di protezione, all'interno delle stalle.

Questa profonda devozione nei confronti del Santo era accompagnata dalla tradizione della vigilia quando nei paesi, e nei borghi, si usava accendere dei fuochi intorno ai quali riunirsi ed intonare canti che ricordavano la storia del Santo e le sue virtù. La tradizione della vigilia è ancora molto radicata nei comuni molisani, soprattutto quelli dell'Alto Molise, ed ancora oggi in molti di essi, magari anticipando al sabato o alla domenica che precede il 17 gennaio, si porta avanti la tradizione dei fuochi.

Tra le molteplici manifestazioni che si organizzano in onore di "Sant'Antuono" in questi giorni il primato spetta di certo ad Acquevive, caratteristico e piacevole borgo in prossimità di Frosolone, che ne è capoluogo, dove il culto dei fuochi di Sant'Antonio, e delle "Maitunate" della vigilia, sono una tradizione antica che non ha mai smesso di esistere e che oggi attira gruppi di suonatori da tutta la regione.

Dal tramonto del 16 fino all'alba del 17 suoni e i canti invadono le vie ed i vicoli di Acquevive dove le case dei residenti sono aperte ai vari gruppi di musicanti che una volta espresso il proprio repertorio sull'uscio delle abitazioni vengono invitati dal padrone di casa ad entrare per esibirsi, intonando canzoni in onore di Sant'Antonio, dinanzi alla famiglia. All'interno delle abitazioni di rende palese l'ospitalità e la generosità degli abitanti di Acquevive che offrono ai musicanti la possibilità di rifocillarsi alle tavolate riccamente imbandite e di riscaldarsi con un buon bicchiere di vino.

Nella piazza, situata al centro del borgo, su cui si affaccia la Chiesa viene accesso un enorme falò che offre calore sia ai musicanti che agli spettatori che si riversano numerosi nel piccolo Borgo per assistere a questo avvenimento che non ha eguali nel suo genere.

Le "Maitunate" sono una manifestazione che veda un elevata partecipazione di giovani, e giovanissimi, che affiancano i più grandi per portare avanti con passione ed entusiasmo questo antichissimo rito che mescola sapientemente la tradizione popolare con quella religiosa.

Gianni Meffe

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