06-06-2012, 16:26 • Bojano • Lavoro
Solagrital: Sel Bojano richiama le istituzioni alla responsabilità
"Un atto di inaccettabile arroganza è stato compiuto ancora una volta a danno della classe lavoratrice e di un sindacalista, Giuseppe Spina, operaio della Solagrital da 36 anni, collocato in cassa integrazione a zero ore per aver semplicemente svolto il suo ruolo all'interno dell'azienda matesina, investita da una crisi profonda e preoccupante".
Il circolo Sel "E. Berlinguer" di Bojano, al fine di inquadrare e riportare sui giusti binari la vicenda che interessa la Solagrital, intende richiamare tutte le istituzioni coinvolte, ognuna per le rispettive competenze e responsabilità: Inps, Ispettorato del Lavoro e Prefettura.
"Ci spieghino l'Inps e l'Ispettorato del Lavoro - scrivono da Sel - se è lecito per un'azienda usufruire della cassa integrazione guadagni e procedere al contempo ad assunzioni di personale, seppur con contratti a tempo determinato, della durata di pochi mesi, in taluni casi di settimane, in altri addirittura di qualche giornata di lavoro.
Riteniamo che il Prefetto di Campobasso, rappresentante del Governo sul territorio, nella veste di responsabile per l'ordine e la sicurezza pubblica, nonché in quella di mediatore tra le istituzioni pubbliche e le componenti della società civile, debba prendere in carico il problema dei lavoratori Solagrital e della crisi che investe l'azienda avicola matesina, per gli effetti e le ricadute negative sull'intero Molise Centrale, e per le questioni di tensione e allarme sociale emerse, e da quelle che deriverebbero da una malaugurata chiusura dello stabilimento, da sempre al centro di un viluppo di interessi non facilmente comprensibili. Una matassa che anche un occhio esperto trova difficile da districare e che la popolazione di Bojano fa veramente fatica a comprendere.
L'estromissione dal mondo del lavoro, con la collocazione in cassa integrazione a zero ore, di un leader sindacale alle soglie del pensionamento è un'operazione che squalifica chi l'ha compiuta e mette alla berlina la credibilità dell'ente che sulla Solagrital ha potere di controllo: la Regione Molise.
Anticipiamo sin da ora il nostro impegno e le nostre iniziative per continuare l'opera di informazione alla cittadinanza e di solidarietà verso gli operai, auspicando una mobilitazione politica e sindacale di ampio respiro, che coinvolga i partiti, le rappresentanze sindacali, i consiglieri regionali di opposizione, i commercianti così come tutti i cittadini che hanno a cuore le sorti del loro territorio.
Le nostre rivendicazioni per il breve periodo sono le stesse dei lavoratori: che la fallimentare dirigenza della Solagrital venga mandata a casa; che si crei un piano industriale serio e responsabile in cui a rinunciare di più siano quelli che hanno portato l'azienda sull'orlo del baratro.
Crediamo sia arrivato il momento di verificare la capacità dei bojanesi e del centro sinistra locale e regionale di unirsi tutti sotto un'unica, sacrosanta bandiera: quella della difesa dei diritti, della dignità del lavoro e della giustizia sociale".
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